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Addio a Lino Vittorio Bozzetto, esperto di storia dell’architettura militare

di Redazione | 13 Agosto 2025

Si è spento l’11 agosto l’architetto Lino Vittorio Bozzetto, 74 anni, tra i più importanti esperti di storia dell’architettura militare nel panorama italiano. 

Nato a Verona nel 1951, laureatosi allo IUAV nel 1979 e iscritto all’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Verona dal 1981, Bozzetto ha condotto una lunga attività professionale e di divulgazione culturale e scientifica.

Bozzetto si è dedicato allo studio e al restauro delle fortificazioni e degli edifici militari, in particolare tra il XIII e il XIX secolo, portandone alla luce le straordinarie qualità tecniche e costruttive e facendone riscoprire l’importanza a livello storico, architettonico, urbanistico e sociale.

Ha pubblicato molteplici lavori sulle architetture militari e i loro architetti, tra cui alcuni capisaldi nella bibliografia specialistica di settore frutto di ricerche pluridecennali, in particolare nell’ambito veronese durante il periodo absburgico. I suoi studi hanno offerto un contributo indispensabile alla tutela di Verona e di altre città fortificate, da Peschiera a Mantova e poi a Rivoli, Pastrengo, Lazise e Lavagno.

Nei primi anni Ottanta pubblica diversi contributi sulla rivista dell’Ordine “ArchitettiVerona”, della cui redazione faceva parte, che edita nel 1990 il volume Verona. La Piazzaforte ottocentesca nella cultura europea (L.V. Bozzetto, G. Perbellini); nel 1996 esce Verona e Vienna. Gli arsenali dell’imperatore, altro testo fondamentale su uno dei capisaldi dell’architettura militare austriaca nella nostra città.

Sentito il ricordo di Amedeo Margotto, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Verona, che ne sottolinea i tratti professionali e rimarca l’impegno di valorizzarne l’eredità e la ricchezza del suo lavoro. 

«Lino Vittorio Bozzetto ha incarnato una figura, quella dell’architetto studioso profondamente legato al proprio territorio, del quale ha saputo mettere in evidenza i caratteri di assoluta unicità e la straordinaria bellezza delle architetture militari, alla cui conoscenza ha dedicato buona parte della sua attività professionale. Ci rimane l’eredità preziosa delle sue ricerche e il compito di portarne avanti l’impegno per la loro salvaguardia e valorizzazione».