Verona diventa set cinematografico per “Non è la fine del mondo”
di Redazione | 8 Luglio 2025Ciak, si gira a Verona, dove sono in corso le riprese di “Non è la fine del mondo”, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Alessia Gazzola. Il film, diretto da Valentina Zanella, è prodotto dalla veronese K Plus Film con il sostegno di Fondazione Veneto Film Commission e vede nel cast Fotinì Peluso, Andrea Bosca, Paolo Ruffini e Paolo Rossi.
Sebbene la storia sia ambientata a Roma, dove la primavera scorsa si è svolto il primo blocco di riprese, K Plus Film ha scelto di girare la maggior parte degli interni e parte degli esterni a Verona con l’obiettivo di valorizzare il territorio e generare un impatto positivo sull’economia locale, coinvolgendo oltre 50 professionisti tra maestranze e fornitori.

«È sicuramente una grande sfida, ma è anche l’occasione per dimostrare che le produzioni e l’industria cinematografica possono trovare sempre più spazio nel nostro territorio» dichiara Nicola Fedrigoni, amministratore unico e produttore esecutivo di K Plus Film, casa di produzione cinematografica leader nel Triveneto. Le riprese si concluderanno a fine luglio e interesseranno la città e alcune location della provincia. Il film sarà completato entro la fine dell’anno, con distribuzione prevista nel 2026.
LA TRAMA
Emma De Tessent è una ragazza di 28 anni, capelli lunghi che vanno dappertutto, occhi dolci, inglese per metà e con una passione travolgente per percorrere le strade di Roma, in lungo e in largo, con la sua vecchia bicicletta da corsa gialla. Eterna stagista in una casa di produzione romana, “Non è la fine del mondo” è il suo mantra ogni volta che qualcosa non va per il verso giusto e le cose non sembrano così tremende. Fino a quando si ritroverà a ricominciare da capo e più volte la sua carriera lavorativa: da stagista, a disoccupata, ad assistente in un negozio di abiti per bambini fino a diventare editor nella casa di produzione dei suoi sogni, con il capo dei suoi sogni. Ma basterà questo a fare di Emma una donna felice e una professionista soddisfatta?


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