Due cuori, una passione: Elisa e Sara, le coreografe del Power Hits di RTL102.5
di Angelica Osinenko | 26 Giugno 2025Elisa e Sara Gregori sono due sorelle gemelle che in quanto tali condividono tutto, ma proprio tutto: sono entrambe animate da un amore incondizionato verso la danza che costituisce ad oggi il loro lavoro, la loro vita. Sin da piccole hanno dimostrato il proprio talento per la danza, attività che le ha portate a calcare le scene affiancando molte importanti compagnie e ballerini di spicco, come Carla Fracci, e numerosi altri coreografi famosi. Hanno viaggiato a New York, dove la danza è molto più valorizzata rispetto all’Italia, avendo modo di approfondire e vivere al meglio questa disciplina e, successivamente, nel 2002, hanno iniziato a dedicarsi all’insegnamento presso il “Centrodanza“, fondato da loro, con lo scopo di trasmettere a chiunque varchi le porte della scuola l’immenso amore e la passione che Elisa e Sara provano per la danza. Alle due sorelle non è mancata nemmeno l’esperienza televisiva, quando hanno avuto la possibilità di far conoscere sè stesse e la propria arte grazie alla partecipazione a “Italia’s Got Talent” nel 2012. Ma non finisce qui: le due gemelle sono anche coreografe dello show Power Hits Estate organizzato, ogni anno in Arena, da RTL 102.5. In vista di questo importante evento estivo, abbiamo avuto l’occasione di parlare con Sara.
Sara, da quanto tempo balli?
Sia io che Elisa balliamo da quando siamo piccole, da quando abbiamo cinque anni, quindi più di quarant’anni.
Cos’è per te la danza?
La danza è nata per entrambe come una grande passione, è sicuramente un modo di vivere la vita. È una disciplina innata in noi nonché espressione di tutto quello che è il nostro essere.
Sia tu che Elisa partecipate come coreografe del “Power Hits 2025” per moltissimi cantanti, mi vengono in mente i The Kolors, Rose Villain e come ballerine, ad esempio, per Mahmood e molti altri. Però non è il vostro primo anno, giusto?
Esattamente. Questo sarà il nono anno.

Ben nove anni! Quindi avete dovuto fare i conti con periodi difficili come quello del Covid. Come avete gestito questa situazione anche dal punto di vista della vostra attività?
Per quanto riguarda la nostra attività all’inizio abbiamo aperto un canale Instagram per fare lezioni online gratuitamente e ha avuto, tra l’altro, un bellissimo successo. Siamo riuscite a coinvolgere anche coreografi e insegnanti non prettamente della nostra scuola di danza, ma anche di altre realtà ed è stato molto bello farci questa sorta di compagnia e non smettere di ballare anche da casa. Poi una volta che la situazione è migliorata siamo riuscite ad aprire un settore agonistico, così abbiamo ricevuto l’autorizzazione per poterci riunire anche in sala, ovviamente rispettando tutte le regole. Riguardo a Power Hits e gli altri eventi, in realtà, non si sono mai fermati perché li abbiamo fatti lo stesso a porte chiuse. L’Arena non aveva pubblico e ci siamo esibite come fosse solo una trasmissione televisiva.
È mai capitato di non sentirvi all’altezza di fronte a qualche cantante famoso o particolarmente bravo?
Fortunatamente no, nel senso che la casa discografica generalmente ci lascia carta bianca e quindi si sceglie insieme quale stile coreografico preferiscono, eventualmente ci sono degli accorgimenti o comunque delle correzioni durante la preparazione. Io mi occupo, insieme ad Elisa, del lavoro coreografico, ma devo dire che per ora sono sempre rimasti tutti molto soddisfatti del nostro lavoro e non abbiamo mai avuto momenti di scontro. Artisti come Fedez o Biagio Antonacci non amano solitamente vedere coreografi o ballerini ad accompagnare il loro brano, ma in realtà alla fine sono stati entrambi entusiasti e soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto. Poi ogni artista è un’emozione pazzesca, ad esempio il lavoro con Rita Ora di due anni fa è stato incredibile, sicuramente per il fatto che è un’artista internazionale, ma anche grazie al suo coreografo ufficiale che mi ha lasciato carta bianca ed è stato contento poi del lavoro fatto.
Quindi tante soddisfazioni, ma le emozioni che provate anche come corpo di ballo sono sempre le stesse o cambiano durante gli anni?
Indubbiamente cambiano durante gli anni, sia in base all’artista che ami di più o meno ma anche in base al corpo di ballo. Intanto, con il passare degli anni, RTL è diventata una grande famiglia, la redazione e il produttore coinvolgono me ed Elisa sempre di più, come fossimo parte di questa grande gruppo e sono tutti gentili e preparatissimi: è molto bello il rapporto di grande fiducia e rispetto che si è creato. Riguardo al corpo di ballo, noi ogni anno facciamo un’audizione per avere anche 100 ballerini, perché ci sono coreografie e artisti che li richiedono e ogni volta è qualcosa di nuovo perché il corpo di ballo cambia sempre. Ogni anno diamo spazio a ragazzi diversi, che vengono da tutta Italia, e a noi piace riuscire a dare questa possibilità a tanti aspiranti ballerini che sognano di esibirsi nell’Arena di Verona.
Quindi adesso mi viene un po’ spontanea la domanda: tanti anni, tanti cantanti, ma c’è un artista in particolare che vi ha rubato il cuore, se così si può dire?
Beh, sicuramente Mahmood, perché anche lui è un ballerino e quindi lavorare con lui è stata una magia incredibile. Poi, dal punto di vista professionale, è stato bello lavorare anche con Carlos Diaz Gandia, che adesso è diventato un coreografo virale, ma era già bravissimo prima; con lui si è creata anche una bella amicizia. In realtà ce ne sono stati veramente tanti… Rita Ora è stata meravigliosa, Bob Sinclair bellissimo. Poi ogni artista ti lascia un’emozione particolare e ogni ballerino magari ha il suo preferito, ecco. Io personalmente ho amato tantissimo Rita Ora, Elisa ti direbbe che ha amato lavorare con Gabry Ponte (ride, NdR).
Tanti anni di coreografie e quindi ce n’è stata una specifica in cui vi siete divertite o che vi è piaciuta particolarmente?
Sì, una in particolare che ci è rimasta nel cuore è stata sicuramente una coreografia creata per Fedez, Tananai e Mara Sattei, che è stato l’anno in cui il brano ha vinto il Power Hits. È stato molto bello lavorarci, era a tema anni ’50 e quindi i passi erano tutti calibrati riproducendo questa sorta di storia d’amore estiva. Quella è sicuramente una delle coreografie che ci è piaciuto di più realizzare.
Sia tu che Elisa avete avuto un percorso ricco di esperienze, penso a “Italia’s Got Talent” o all’occasione di ballare a New York: pensi che questi eventi vi abbiano dato una marcia in più rispetto agli altri?
Mah guarda, senza dubbio la danza in maniera particolare, lo dico sempre, è una disciplina dove il livello massimo non si raggiunge mai. È una continua formazione e il fatto che noi abbiamo avuto la possibilità di studiare all’estero presentandoci ai programmi televisivi, che mostrano e diffondono il mondo della danza, ci ha dato indubbiamente la possibilità di farci conoscere molto di più. La cosa più facile da pensare era, prima del programma “Amici” di Maria De Filippi, che la danza fosse una disciplina che generalmente facevano le bambine come attività extrascolastica. Un programma come “Amici” ha creato in tantissime persone, che non si sarebbero avvicinate alla danza, un grande entusiasmo e una volontà di mettersi in gioco e di provare a scoprire questa attività. Quindi, senza dubbio, per noi, aver fatto parte di certi show televisivi, studiando anche all’estero, dove la danza è realmente una disciplina di grande valore, a differenza dell’Italia, ci ha garantito visibilità e sicurezza.
Siete due sorelle, gemelle per la precisione. Vai sempre d’accordo con Elisa o a volte succede che non vi capiate?
Bella questa domanda. Proprio perché noi siamo due gemelle ci amiamo e ci odiamo come probabilmente fanno i fratelli, ma abbiamo una capacità di litigare e fare pace nel giro di 30 secondi, però, lo diciamo sempre io e lei, indubbiamente una completa l’altra e in due siamo estremamente vincenti: una la mente e una il cuore, una l’emozione, l’altra la tecnica. Riusciamo veramente a creare un connubio perfetto, proprio perché siamo gemelle.
Invece, come “Centrodanza” avete mai pensato, nei momenti difficili, di abbandonare questo vostro grande sogno della danza?
Sì, questo momento c’è stato, abbiamo avuto una grande forma di stanchezza proprio nel periodo Covid. Perché purtroppo non sempre sono stati valorizzati tutti gli sforzi che abbiamo fatto: noi non balliamo solo per noi stessi, lo facciamo anche per una scuola di danza, per trasmettere questa passione, per farla entrare in tutti i ragazzi che seguiamo, dai più piccoli ai più grandi. Purtroppo, non sempre la nostra intenzione viene recepita nella stessa maniera, sia dai ragazzi e talvolta anche dalle famiglie, quindi a volte lo sconforto di non poter accontentare tutti o l’impressione di non fare mai abbastanza ci ha mandato in una profonda crisi. Post Covid purtroppo tanti hanno abbandonato questa perseveranza e soprattutto in Italia c’è stata tanta improvvisazione da parte di insegnanti ma anche di allievi e questo per noi è stato molto spesso un grande dolore.
Ultimissima domanda: il segreto del vostro successo?
Direi che il segreto del nostro successo è proprio questa simbiosi che abbiamo io ed Elisa, nel bene e nel male, nella gioia e nelle delusioni di essere gemelle, quindi di affrontare le cose compensandoci sempre. Indubbiamente per noi essere gemelle è stato un elemento vincente. Abbiamo tutte e due un obiettivo molto forte: dove vogliamo arrivare arriviamo e, insieme, come in qualsiasi coppia, se ci si crede in due ci si arriva meglio.


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