A Verona debutta il vino di Joe Bastianich e Tommaso Mazzanti dell’Antico Vinaio
di Redazione | 6 Aprile 2025Un Ciliegiolo e un Vermentino sono i primi due vini nati dall’incontro tra Tommaso Mazzanti, fondatore della catena All’Antico Vinaio, e Joe Bastianich, imprenditore e volto storico di Masterchef, dalla Tenuta La Mozza che si trova nel cuore della Toscana, in Maremma.
Il debutto è avvenuto ieri a Verona, nel giorno prima dell’apertura di Vinitaly, sabato 5 aprile dalle ore 18:30 nel locale Antico Vinaio in via Giuseppe Mazzini, fino al 9 aprile ,dalle ore 18:30 alle ore 21.
In circa 20 ettari di vigneti, coltivati con varietà autoctone, verranno prodotte le prime 30mila bottiglie che verranno distribuite in tutti i locali All’Antico Vinaio d’Italia. Tutti i vigneti sono stati impiantati cercando la massima ottimizzazione produttiva/qualitativa nel corso della vendemmia manuale. Impianti a volte fitti, con piante costantemente curate e monitorate, che danno luogo a vendemmie scarse dal punto di vista quantitativo ma incredibilmente cariche dal punto di vista qualitativo, e a volte radi per la presenza di vecchie viti, queste ultime conservate nella consapevolezza di mantenere il più possibile i caratteri di unicità, finezza ed eleganza che solo questo tipo di piante può dare. L’azienda tara il suo lavoro quotidiano sul pieno rispetto dell’impatto ambientale e delle condizioni naturali che la circondano, riportando quella naturalezza e quella filosofia nei vini. Nel 2016 arriva la certificazione biologica.
«È un grande onore poter finalmente avere nei nostri locali il vino prodotto da noi – ha commentato Tommy Mazzanti –. Debutta così il progetto nato dal frutto di una magnifica storia di amicizia e di partnership nel business con Joe Bastianich. La cosa che mi rende più felice e mi fa emozionare è che tutto è nato da una cena di oltre 10 anni fa con mia moglie Clara, dove le promisi che se tutto fosse andato bene avrei avuto una azienda vinicola. Oggi è realtà, a dimostrazione che le promesse e i sogni più difficili si possono avverare. Spero sia solo la prima di una lunga serie di un mondo come quello dei vini che ho sempre amato e mi affascina da morire, e che affonda le radici nel nome della nostra azienda».
In pieno stile Antico Vinaio, l’etichetta nasce in famiglia, quasi per gioco. «Un giorno, Tancredi e Ranieri stavano giocando in cucina con una bottiglia rimasta sul tavolo – racconta Clara -. Schiacciando il fondo sul piano, si sono accorti che lasciava dei cerchi, come piccole impronte. Quel gesto è diventato per loro un gioco spontaneo e divertente. Guardandoli, ci è venuto naturale pensare a quanto quei segni assomigliassero al logo di AV. Così abbiamo unito le due cose: il gioco dei nostri figli è diventato l’idea per la nuova etichetta del vino di AV. Per noi la famiglia è il cuore di tutto, e sapere che questa etichetta è nata, senza nemmeno accorgercene, da un momento vissuto insieme ai nostri bambini, è un onore. Racchiude tutto ciò che conta davvero: amore, condivisione e il piacere di creare qualcosa insieme».


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