Concluso a Colognola il Progetto Pulmino Amico
di Redazione | 20 Marzo 2025È arrivato felicemente a conclusione il Progetto Pulmino Amico, lanciato circa un anno fa, sul territorio dell’Unione dei Comuni dell’Est Veronese e oggi, 20 marzo presso la sede dell’Unione, in piazzale Trento 2, a Colognola ai Colli, è stato consegnato a Fevoss un nuovo mezzo attrezzato per il trasporto di persone con difficoltà motorie ai controlli medici e alle terapie ospedaliere.
L’esito positivo è stato possibile grazie alla generosità di numerose attività economiche del territorio che hanno fatto la scelta di sostenere l’iniziativa attraverso un investimento pubblicitario che ha assunto un valore etico a sostegno della comunità. Altrettanto fondamentale per la buona riuscita è stato il sostegno dell’Unione dei Comuni dell’Est Veronese e delle Amministrazioni Comunali che ne fanno parte: Belfiore, Caldiero, Colognola ai Colli, Illasi, Mezzane.
Alla consegna erano presenti i Sindaci e le assessore al sociale dei comuni che fanno parte dell’Unione dei Comuni dell’est veronese, i responsabili della società Alter srl insieme con gli sponsor ai quali è stato consegnato un riconoscimento.
Per l’avvocato Alessio Albertini, sindaco di Belfiore e Presidente di turno dell’Unione dei Comuni dell’Est veronese, «è motivo di grande soddisfazione per tutti i sindaci dell’Unione che sia stato raccolto il nostro invito alle aziende e alle attività commerciali di dare un preziosissimo contributo a favore della nostra comunità. Il servizio di trasporto sociale per malati e bisognosi è estremamente importante per le fasce più fragili della popolazione ed è uno degli aspetti sui quali i servizi sociali dell’Unione da sempre hanno posto grande attenzione».
Fevoss, destinataria del mezzo in comodato, metterà a disposizione i volontari indispensabili per garantire la gratuità del servizio: «possiamo dire che oggi abbiamo vinto le tre scommesse che avevamo lanciato l’anno scorso» dicono Giancarlo Montagnoli, presidente della Federazione e Sandra Zangiacomi, presidente dell’Associazione Fevoss S. Toscana titolare della convenzione con i servizi sociali dell’Unione. «Avevamo scommesso che ci sarebbero stati imprenditori, artigiani ed operatori commerciali che, pur in una fase economicamente non facile, avrebbero scelto di investire nella promozione della propria immagine senza dimenticare la solidarietà. Avevamo scommesso che i Comuni dell’Unione avrebbero potuto ampliare la già ricca offerta di servizi ai più deboli. Infine, avevamo garantito che ci sarebbero stati volontari disponibili a dedicare parte del loro tempo per aiutare le persone in difficoltà. Possiamo dire di aver avuto ragione».
«Le imprese che aderiscono al progetto “PULMINOAMICO®”, che si rinnova da oltre 18 anni, scelgono di sostenere i programmi delle Istituzioni Locali dimostrando la propria “Responsabilità sociale di Impresa” di cui sempre più si sente parlare», conclude il Responsabile di Alter Srl, Alberto Mistò.


In Evidenza
Pastorello e Mazzi: «La Juve sembrava perbene, ma era la più scorretta»

A Verona compare una Giulietta che accende i riflettori sulle Paralimpiadi

Sabrina Migliozzi: «Il gioco d’azzardo non colpisce solo chi gioca, ma anche chi gli sta accanto»

Spiderman arriva in corsia all’ospedale di Borgo Trento

Giovani e nuovi modi di dire: una breve guida

10 anni di Empori della Solidarietà di Caritas Diocesana Veronese

Damiano Tommasi: «I veri campioni fanno la differenza fuori dal campo»

Mattia Cona, il talento veronese che sogna Wimbledon

Carlo Conti diventa un “tatuaggio”



