Il ritmo dei sogni
di Erika Funari | 16 Febbraio 2024Insieme anche sulla pista da ballo, cresciuti con il ritmo nel sangue: sono Alessio (31 anni) e Veronica Cacciatori (29 anni), i due fratelli veronesi che si sono aggiudicati i Campionati italiani assoluti di Danza sportiva. Sbaragliata la concorrenza da tutta Italia al Play Hall di Riccione, il prossimo passo sarà realizzare il sogno di partecipare ai Mondiali a Skopje (Macedonia) a novembre 2024. Non solo trofeo di coppia: doppio successo per Alessio Cacciatori che si è laureato anche campione individuale della Professional Division ballando un passaggio di salsa in singolo. Era solo il 2003 quando i due fratelli originari di Caselle di Sommacampagna hanno mosso i primi passi sulla pista come una coppia sotto lo sguardo vigile e attento di papà Ettore, fondatore e presidente della scuola “Suegno Latino”. Per i Cacciatori la danza è un affare di famiglia.
Alessio, un sogno che inizia da bambini: com’è nata la passione per la danza?
La danza è una passione di famiglia, l’abbiamo ereditata da nostro padre: è un ballerino di Boogie-woogie e fin da piccoli lo abbiamo osservato con ammirazione e coinvolgimento. Fin da subito ci ha spronati a muovere i primi passi sulla pista e seguire il ritmo. All’inizio affiancavo gli allenamenti di danza a quelli di calcio: come tutti gli adolescenti mi divertivo a calciare il pallone con i miei compagni. Poi in terza media abbiamo avviato una sorta di “esperimento”, ballare con mia sorella Veronica: tra noi si è creata una sintonia ancora più intensa e da lì ho capito che la danza era la mia strada. Da quel giorno non abbiamo mai smesso di ballare insieme.

Veronica, come si trasforma una passione in un lavoro?
Ci vuole tempo e tanta dedizione. La danza riempie le nostre giornate per cinque ore al giorno, cinque giorni alla settimana. Oltre agli allenamenti per le nostre competizioni, siamo anche insegnanti nella scuola di ballo di famiglia. Non c’è giorno in cui non siamo in pista. È tutta una questione di ritmo, non solo nel seguire la musica, ma nell’essere costanti e sempre pronti a fare sacrifici per qualcosa che va oltre al lavoro. Abbiamo sempre vissuto il nostro impegno con gioia prendendo parte a tante gare durante questi vent’anni assieme. E quella arrivata a Riccione è una vittoria che corona un sogno.
Alessio, come ci si sente a essere i migliori in Italia in questa disciplina?
Questo successo è frutto di tanto lavoro e sacrifici. Dietro il titolo di campioni italiani c’è un duro allenamento, è complesso ottenere un risultato così importante. Nella finale disputata a Riccione io e mia sorella Veronica ci siamo esibiti nella Combinata Caraibica che comprende Salsa On2, Merengue, Bachata e Salsa cubana. Una giuria tecnica ha valutato attentamente ogni esibizione e ci ha eletti come la migliore coppia tra le finaliste. Una grande emozione, per me doppia visto che avevo già portato a casa il titolo individuale della Professional Division ballando un singolo. Siamo fieri del premio ma non ci fermiamo: comincia adesso un duro allenamento che ci porterà a sfiorare un sogno. Rappresenteremo l’Italia ai Campionati Mondiali di Danza sportiva a fine novembre di quest’anno. Chi l’avrebbe mai detto che da Caselle saremmo volati in Macedonia del Nord?!



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