Ti parlerò con i miei occhi
di Redazione | 18 Maggio 2018Sono migliaia i bambini che ogni anno nascono affetti da sindromi genetiche o sono colpiti da paralisi cerebrali infantili che impediscono il normale processo di crescita. Aiutare e “facilitare” in qualche modo la vita dei giovani pazienti è proprio quello che cerca di fare il progetto Diamo voce ai tuoi occhi, pensato per dare voce a chi non ce l’ha.
È un sistema di “eye-tracking” quello che è stato presentato lunedì 23 aprile a Milano nell’ambito del progetto di tecnologia digitale Diamo voce ai tuoi occhi.
Il dispositivo, messo a punto da Fondazione TOG (Together to go) in collaborazione con il Centro di Neuroftalmologia dell’età evolutiva della Fondazione Mondino e l’Istituto Neurologico Nazionale IRCCS di Pavia, è stato sostenuto da Fondazione Just Italia con ben 340mila euro.
Il progetto è un innovativo puntatore oculare che consentirà a bambini affetti da paralisi cerebrali infantili e sindromi genetiche con ritardo mentale di comunicare attraverso gli occhi. Il sistema, personalizzato a seconda delle esigenze del bambino, prevede un software semplificato con programmi di apprendimento basati su giochi e attività interattive, e una piattaforma di raccolta e analisi dei dati sul funzionamento visivo, iniziale e in progress, lungo l’intero percorso riabilitativo.
Inoltre, il sostegno finanziario di Fondazione Just Italia ha permesso di progettare un software semplificato e un sistema che sfrutti l’integrazione di diversi pezzi, più a basso costo e più accessibili. Al momento la FondazioneTOG, nel suo Centro di Riabilitazione, sta offrendo gratuitamente a oltre 100 di questi bambini percorsi quantitativamente e qualitativamente adeguati alle loro patologie dando loro la possibilità di fare ciò che prima non avejustitalivano mai potuto fare: parlare, esprimersi con i gesti o le espressioni del viso o, semplicemente, trasmettere le proprie emozioni.


In Evidenza
“Avatar – Fuoco e cenere”: meno meraviglia, più conflitti… ed è la scelta giusta
Luigi Maifredi: «Io il calcio l’ho cambiato davvero»

Chiara Pavan a Verona per la mezza maratona: «Mi alleno tra Venezia e la mia città»

Addio a James Van Der Beek, l’attore di “Dawson’s Creek” è morto a 48 anni

Antonio Maria Pasciuto: «Il 90% delle malattie dipende dall’inquinamento»

Aronofsky pubblica la prima serie tv completamente fatta con l’IA

Quando (anche) gli animali festeggiano il Carnevale

Gianni Mura: «Lo sport di oggi si è perso nei numeri»

Inaugurata a Verona la “Giornata di Raccolta del Farmaco”



