Tutti i modi di essere madre, raccontati da Serena Marchi
di Redazione | 28 Novembre 2016Con Madri, comunque Serena Marchi, giornalista e scrittrice veronese, ha messo in scena un universo multiforme e inaspettato fatto di madri non convenzionali. A breve tornerà sugli scaffali con il suo secondo libro, Mio, tuo, suo, loro, per parlare questa volta di maternità surrogata.
Pochi – pochissimi –ambiti della vita di una donna sono inquinati da stereotipi e tabù quanto la maternità. Ma per raccontare tutti i modi di essere madre, anche quelli che ci hanno tenuti nascosti, per dipingere tutte le sfaccettature di un universo fatto di madri e padri e figli, amati e temuti, Serena Marchi ha deciso di andare alla radice.
L’ha fatto raccogliendo ventinove testimonianze di madri. Vere. Autentiche. Alcune sofferte e altre gioiose. Certe quasi spontanee altre troppo difficili per continuare.
L’ha fatto da giornalista free lance, intervistando donne e uomini, prendendo aerei fino a Kiev per farsi raccontare ogni modo in cui si può essere madri. E l’ha fatto da madre orgogliosa di Ettore.
Madri, comunque (Fandango, 2015) è il suo primo romanzo ma, promette Serena, a breve il secondo sarà sugli scaffali. E, ancora una volta, le protagoniste saranno madri non convenzionali.
Mio, tuo, suo, loro è il titolo di questa seconda opera e al centro questa volta ci troverete la maternità surrogata. La gestazione per altri raccontata da chi la fa Serena ha deciso di raccontarla come sa fare lei: dopo due anni di studio, viaggi, interviste, incontri, il risultato è una raccolta di storie di donne che decidono di portare in grembo i figli di qualcun altro, compresa la legislazione degli stati in cui questo avviene ma anche degli aspetti psicologici che comporta la maternità surrogata per le madri e per i figli.
Serena Marchi è nata nel 1981 in un piccolo paese della provincia veronese, Vallese di Oppeano, ha una laurea in Lettere all’università di Verona, un figlio (Ettore), un marito (Patrizio), un lavoro nell’ufficio stampa di una multiutility veronese, e un sogno (quello di fare la scrittrice) divenuto realtà nel 2014 con Madri, comunque. A marzo 2017 tornerà sugli scaffali con Mio, tuo, suo, loro e noi, che dire, non vediamo l’ora.


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