Quella volta che negli anni ’80, in edicola, arrivò “Kriminal”

di Fabio Fabbrizi | 28 Marzo 2026

Nei primi anni ‘80, la mia fame di fumetti subisce un brusco arresto dopo la chiusura dell’Editoriale Corno, la casa editrice che pubblicava i fumetti Marvel in Italia. Fine!

In edicola non si trova più un supereroe e allora si cerca di recuperare qualche albo rovistando in quei chioschi di libri usati sparsi per le città. A Verona ce ne sono due. A Foligno, dove trascorro l’estate dai nonni, in Piazza Garibaldi, ce n’è uno, che probabilmente ha visto le guerre d’Indipendenza. C’è un signore anziano seduto in mezzo a montagne di carta, per tutti mal accatastate ma di cui lui sembra conoscere ogni titolo. Chiedo: L’Uomo Ragno? I Fantastici Quattro? – No, mi dispiace, non ho niente. Prova a dare un’occhiata a quella pila là in fondo – Trovo dei Topolino, dei Diabolik, ma non sono per nulla ispirato. Poi, quel colpo di fulmine che ti folgora a ciel sereno: due o tre albi in formato “neri” (stile Diabolik, per capirci) ma con le copertine che sembrano dei quadri fatti da un pittore.

Il pittore si chiama Luigi Corteggi e il fumetto è Kriminal. Salto nel tempo ed eccomi qualche giorno fa all’edicola di Beccacivetta a comprare il numero 1 in versione Anastatica (la riproduzione esatta della copia originale, in tutto e per tutto). Altro salto al 1989, quando, in occasione del venticinquesimo anniversario della prima uscita, il suo creatore Max Bunker (in realtà Luciano Secchi, per anni presidente proprio dell’Editoriale Corno) lo riproponeva in edicola.

Negli anni ho cercato inutilmente di completare la collezione della serie degli anni ‘60/70 ma, con la metà dei 419 albi in libreria, mi sono arreso alle difficoltà (e alle cifre dei primi e ultimi numeri). Qualche anno fa ho avuto il piacere di conoscere due degli illustratori delle storie: Francesco “Frank” Veròla e Giovanni Romanini. Una bella chiacchierata e poi selfie e autografi. Ed oggi, con l’anastatica tra le mani e un sacco di bei ricordi in testa, capisco che la voglia di Kriminal non s’è mai sopita veramente.