Anna Tommasi e l’impegno per il Malawi: premiata dal Comune di Affi
di Redazione | 8 Giugno 2025Il 6 giugno 2025, durante una partecipata seduta del consiglio comunale di Affi, la cittadinanza si è stretta intorno ad una delle sue più straordinarie rappresentanti: Anna Tommasi, fondatrice dell’associazione Anna e il Malawi. A lei è stata conferita una benemerenza civica per il suo instancabile impegno umano e sociale in Malawi, dove da oltre vent’anni opera in favore dei bambini e dei detenuti.
Un riconoscimento che non è solo simbolico, ma che racchiude l’orgoglio di un intero territorio che ha deciso di rendere onore a un’esemplare figura di dedizione, sacrificio e determinazione. Il sindaco Marco Sega ha sottolineato quanto l’impatto del lavoro di Anna sia tangibile e concreto: “Le persone sanno che ogni euro donato a lei viene trasformato in aiuto reale”.
Una rete umanitaria che nasce da un sogno
Il progetto di Anna Tommasi nasce nel 2004, quando decide di fondare “Anna e il Malawi”, un’associazione che da allora ha realizzato risultati che appaiono quasi incredibili per portata e continuità. Due sono le grandi aree d’intervento: da un lato la costruzione e gestione di scuole materne nei villaggi più remoti del Malawi; dall’altro, l’assistenza ai detenuti nelle carceri locali, spesso dimenticati e senza accesso a cure mediche basilari.
Oggi, a oltre vent’anni dall’inizio di questo cammino, i numeri raccontano una storia potente:
- 124 scuole materne attive, frequentate da circa 9.000 bambini;
- 80 scuole costruite da zero, spesso intitolate a persone o realtà europee che hanno contribuito al progetto da Italia, Spagna, Germania e Scozia;
- 1 infermeria interna a una prigione, dove ogni giorno vengono curati almeno 20 malati gravi;
- Decine di migliaia di pasti distribuiti annualmente;
- Formazione continua per le insegnanti locali;
- Assistenza sanitaria, odontoiatrica e psicologica anche ai più fragili.
La storia che commuove
Durante la cerimonia, Anna Tommasi ha condiviso testimonianze toccanti del suo operato, tra cui quella di un ex detenuto che, grazie al supporto educativo ricevuto, ha potuto completare gli studi universitari. “Purtroppo in Malawi è stato fatto tanto ma tanto resta ancora da fare”, ha detto con commozione, ringraziando l’amministrazione comunale e tutti i presenti.
Una frase che racchiude l’essenza del suo impegno: non basta ciò che è stato fatto, perché il bisogno è ancora vastissimo.
Il bilancio del 2024: numeri che parlano chiaro
Solo nel 2024, l’associazione Anna e il Malawi ha gestito oltre 83.000 euro, distribuiti in azioni concrete e vitali per la sopravvivenza e il futuro delle persone assistite:
- 25.886 euro destinati all’alimentazione e alla gestione delle scuole;
- 26.000 euro per l’assistenza sanitaria ai detenuti malati;
- 6.000 euro in tasse scolastiche e universitarie per giovani in difficoltà;
- 3.500 euro per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici;
- 3.700 euro per la distribuzione di farina durante la carestia.
A queste cifre si aggiungono progetti secondari ma cruciali: costruzione di case per famiglie povere, adozioni a distanza, scavo e manutenzione di pozzi, acquisto di libri per le biblioteche, e riparazione dei mezzi di trasporto necessari per raggiungere le aree isolate.

Il valore della comunità
Il Sindaco Marco Sega ha sottolineato come anche la comunità locale abbia partecipato attivamente: “Alcuni cittadini sono partiti per il Malawi, altri hanno contribuito all’acquisto di un camion per i materiali. Questa collaborazione è la dimostrazione che il bene è contagioso”.
Un messaggio di coesione e speranza, che dimostra quanto l’iniziativa di una sola persona possa attivare reti di solidarietà profonde e durature.
Un onore condiviso
La benemerenza è quindi più di un premio: è il riconoscimento pubblico di un’intera comunità che si sente parte del progetto. “A nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza – ha concluso Sega – le abbiamo conferito questa benemerenza come segno tangibile della nostra gratitudine, del nostro rispetto e del nostro affetto”.


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