Uno spazio al femminile per denunciare violenze e abusi
di Redazione | 29 Maggio 2018È una stanza per pensare, riflettere, ma soprattutto denunciare. Si chiama Una Stanza tutta per sé e nasce da un progetto allestito dal Soroptimist International Club di Verona e con il contributo di Carrera spa grazie al protocollo d’intesa tra il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e l’associazione Soroptimist International d’Italia. Lo spazio, inaugurato stamane al comando dei carabinieri di Verona, fungerà da aula di audizione per le donne che vogliono denunciare violenze e abusi in un luogo confortevole e dove possano ritrovare dignità, rispetto e protezione.
È stata inaugurata stamattina l’aula delle audizioni presso il Comando dei carabinieri di Verona. L’ambiente, allestito a cura del Soroptimist International Club di Verona e con il contributo di Carrera spa, è stato realizzato nell’ambito del progetto nazionale “Una Stanza tutta per sé”, nato dal protocollo d’intesa tra il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e l’associazione Soroptimist International d’Italia, impegnata nella promozione del potenziale delle donne e sostegno all’avanzamento della condizione femminile.
L’iniziativa, già realizzata in un centinaio di caserme in tutta Italia, riprende il titolo del saggio di Virginia Woolf A room of one’s own, nel quale la scrittrice inglese, prendendo spunto dal rapporto donna-letteratura, sviluppa i temi della dignità, del rispetto, dell’educazione e istruzione, e della condanna di ogni forma di violenza contro le donne. Una stanza tutta per sé diviene quindi la metafora per descrivere l’esigenza femminile di uno spazio fisico e mentale di autonomia, immaginazione e protezione. Nel progetto del Soroptimist, tale esigenza viene sviluppata tramite la realizzazione, all’interno delle Caserme dei Carabinieri, di un’aula protetta per l’audizione delle donne che denunciano violenze e abusi con lo scopo di allestire un ambiente funzionale e confortevole, in cui le donne vittime di violenza possano sentirsi accolte e protette nel momento della denuncia per ritrovare dignità e rispetto.
L’idea, nata negli USA, a Oakland, nel 1921, è oggi diffusa in 132 paesi e con oltre 3000 Club, con un totale di circa 75mila socie. I Club dei singoli Paesi compongono le Unioni/Regioni Nazionali. I Paesi sono a loro volta raggruppati in quattro Federazioni: Americhe, Europa, Gran Bretagna e Irlanda, Sud-Ovest Pacifico. La Federazione Europea comprende circa 1250 Club in 61 Paesi in Europa, Medio Oriente, Africa e Caraibi, con circa 34mila socie.
Presenti al taglio del nastro, accanto al Colonnello Ettore Bramato, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Verona, la Presidente Nazionale del Soroptimist International d’Italia, Patrizia Salmoiraghi, e la Presidente del Soroptimist Club di Verona, Silvia Zenati, unitamente alla responsabile della linea donna di Carrera Spa, Amalia Tacchella e ai rappresentanti delle istituzioni cittadine.


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