Polo Scolastico di Grezzana: i nodi tra Comune e genitori
di Francesca Brunelli | 28 Febbraio 2026I lavori per il nuovo Polo Scolastico Unico di Grezzana si stanno concludendo, ma non tutte le parti interessate sembrano soddisfatte. Un gruppo di genitori di alunni della scuola di Stallavena che, lo ricordiamo, verrà dismessa per trasferire gli alunni (assieme a quelli della frazione di Lugo) nel nuovo polo scolastico di Grezzana, hanno manifestato il loro disaccordo sulla scelta di trasferire in questa modalità i loro figli nel nuovo plesso evidenziando mancanze dal punto di vista logistico ed educativo.
«Vogliamo manifestare il nostro malcontento riguardo la scelta da parte dell’Amministrazione di spostare i bambini dalla scuola di Stallavena a quella di Grezzana in maniera così poco graduale – affermano i genitori -. Il plesso della nostra frazione è frequentato da circa 100 bambini di cui ben il 10% presenta certificazioni o bisogni educativi speciali. L’amministrazione non ha tenuto conto della difficoltà per molti di loro di cambiare in modo così repentino ambiente che, tra l’altro non risulta adatto alla gestione di bambini della scuola primaria per gli spazi limitati che ospita. Anche se gli insegnanti e le classi si manterranno uguali, che è un bene, rimangono diverse difficoltà non indifferenti a cui l’Amministrazione ancora oggi non sa cosa rispondere. Il servizio mensa è un punto di domanda e gli spostamenti con il pulmino probabilmente saranno a carico della famiglia. Il plesso di Stallavena, inoltre, conta da solo circa 100 bambini quindi starebbe benissimo in piedi senza il bisogno di cambiare luogo per lo svolgimento delle lezioni», concludono.
Dal canto suo l’Amministrazione comunale, assieme al dirigente scolastico, dopo queste osservazioni, ha risposto con una lettera ringraziando i genitori per aver sollevato questi dubbi: «Non si tratta di una scelta contro gli interessi dei cittadini – afferma il sindaco Arturo Alberti – per questo nella lettera rivolta ai genitori abbiamo risposto punto per punto ad ogni problema da loro evidenziato. Per quanto riguarda la parte educativa è bene sottolineare che il trasferimento degli alunni di Stallavena non comporterà alcuna “fusione” didattica né riorganizzazione degli spazi, una continuità quindi che rappresenta un importante fattore di stabilità per tutti i bambini. All’interno del nuovo Polo – aggiunge – gli spazi sono progettati per accogliere in modo più funzionale e sicuro gli alunni e per garantire le adeguate esigenze educative. Per quanto riguarda invece il servizio mensa e la questione trasporti, si precisa che in base al numero degli alunni iscritti al tempo pieno e al tempo normale, l’Amministrazione si impegna a ottimizzare gli spazi dell’attuale mensa entro l’anno scolastico 2026/2027 e che attualmente il comune copre circa l’85% del costo complessivo del servizio di trasporto scolastico, lasciando alle famiglie una compartecipazione pari a circa il 15%».


In Evidenza
Movember Verona: oltre mille studenti coinvolti e 83 visite gratuite

San Patrizio: la festa che tinge di verde il mondo

Oscar 2026: trionfa “Una battaglia dopo l’altra” di Anderson

Oscar 2026, la notte delle stelle: come seguirla in diretta

Soave set della serie Rai “Costanza”: riprese a maggio nel borgo veronese

La torcia Olimpica “stampata” in 3D e donata a alla città di Legnago

Carlo Recalcati: «Ad Atene non abbiamo perso l’oro, abbiamo vinto l’argento»

Presentato “Nelle tue mani”, il docufilm con la veronese Progetto Arte Poli

Giovanna Morelli: «Smartphone e gaming agiscono come droga»


