Sanremo, Carlo Conti: «Dedicherò questo festival a Pippo Baudo»
di Redazione | 23 Febbraio 2026Si scaldano i motori per Sanremo 2026. Il Festival della canzone italiana prende il via domani, martedì 24 febbraio, per poi proseguire fino al gran finale di sabato 28 febbraio. Oggi si è svolta la prima conferenza stampa di quest’edizione del direttore artistico Carlo Conti. «La differenza fra presentare e condurre è proprio questa: il presentatore, bene o male, lo può fare chiunque; il conduttore è un regista in scena, colui che detta i tempi del programma. E Pippo (Baudo, ndr), in questo, è stato un maestro assoluto. Anzi, l’ha inventato lui. Soprattutto in questo ruolo, il legame tra Pippo e Sanremo è doppio, triplo, quadruplo». Lo scrive il direttore artistico del festival di Sanremo, Carlo Conti, nella prefazione del “Quaderno51” del Teatro Ariston dedicato a Pippo Baudo e pieno di bellissime fotografie e ricordi che parte dal presupposto.
«Se esiste “Perché Sanremo è Sanremo” è anche e soprattutto “perché Baudo è Baudo”». Conti ribadisce anche che quest’anno l’intera edizione del festival sarà dedicata a Baudo: «Lo farò fin dall’inizio, fin dalla prima serata: lo capirete – rivela – da come scenderò dalle scale, da quale sarà l’intro di questa edizione del festival. E cercherò di farlo ogni volta che avrò un ospite lanciato da lui, magari prendendo in prestito la sua voce o un suo video in cui presenta gli ospiti per renderlo ancora vivo e far capire quanto questa edizione non possa che essere dedicata a Pippo Baudo».
Conti spiega con orgoglio e gratitudine che «Pippo è stato un faro, un punto di riferimento per me e, ne sono certo, per tutti i conduttori della mia generazione». E sottolinea ancora: «Ci sono dei nomi con i quali noi siamo cresciuti: Pippo, Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora e anche Renzo Arbore per la parte che mi riguarda come spalla dei comici. Noi siamo cresciuti con quella tv fatta da loro, inventata da loro, creata da loro, e nel nostro DNA di conduttori c’è qualcosa che abbiamo preso da quei maestri del mezzo televisivo. Personalmente, Baudo era il punto di riferimento. Pensate che, quando ho iniziato a trasmettere in radio e poi a presentare le prime serate a Firenze i miei colleghi della radio mi chiamavano “Pippo Conti”, prendendomi un po’ in giro».
Conti dice anche che Baudo è stato un esempio «non solo nella conduzione, ma soprattutto in quel suo senso dell’organizzazione, della direzione artistica, del coordinamento, dell’essere al centro dello spettacolo sia dal punto di vista della presentazione pura sia tacendo contemporaneamente il regista in scena».
Gli ospiti sul palco Suzuki
Il Suzuki Stage prende vita fuori dal Teatro Ariston e approda in Piazza Colombo, portando la musica nel cuore di Sanremo e nelle case di milioni di italiani. Sul palco si alterneranno alcuni degli artisti più amati dal pubblico:
- Gaia: martedì 24 febbraio
- Bresh: mercoledì 25 febbraio
- The Kolors: giovedì 26 febbraio
- Francesco Gabbani: venerdì 27 febbraio
- Pooh: sabato 28 febbraio.
Max Pezzali live sulla nave
Tutte le sere, ci saranno collegamenti in diretta con la Costa Toscana e Max Pezzali. Tutta la nave sarà in tema “Max” per raccontare il suo mondo pop immaginario.


In Evidenza
“Il silenzio degli innocenti” torna al cinema (anche a Verona)

Giacomo Galanda: «L’errore alle Olimpiadi mi ha dato la forza per diventare un leader»

OroscoQuotes aprile 2026

Lorenzo Fortunato e Marco Ghiotto: «Un’idea degli anni Cinquanta per il nucleare»

Megu-Zida, il collezionista giapponese di maglie vintage omaggia l’Hellas

Gaia Pacchera è il nuovo sindaco dei Ragazzi di Grezzana

HeroQuest, il gioco da tavolo anni ’80 per eccellenza

Lo stile iconico della Regina Elisabetta II in mostra a Buckingham Palace

Il ristorante NIN riapre e si rinnova




