La Siòra Veronese a Natale
di Sara Avesani | 23 Dicembre 2025La Siòra veronese ama passeggiare tra la Bra illuminata, con la grande Stella che la fa sempre sospirare: “Che maraveja!”. Adora il pandoro – quello vero, soffice – e non manca mai di ricordare i presepi negli arcovoli, quelli che da picenina la incantavano ogni dicembre.

Indossa un maglione di cashmere color crema, morbido e perfetto, abbinato ad una gonna a pieghe tartan o grigio che si muove elegante ad ogni passo, e un cappotto dal taglio impeccabile che sembra disegnato su di lei. Le perle al collo, un accenno di rossetto e una piega fatta “a regola d’arte” completano il suo portamento. Gli occhiali da sole se esce di giorno – perché la Siòra guarda il mondo, ma guai a farsi vedere troppo – una sciarpa o un foulard sofisticato, guanti in pelle impeccabili e una Kelly da capogiro fanno il resto.
È splendida, profuma di Natale e, a casa, tiene sempre il Nadalin pronto “par tuti”, che non si sa mai chi passa a farle gli auguri. Tra le bancarelle sorride, scambia due parole – “Come ‘ndemo? Ben, gràssie” – e Verona sembra quasi illuminarsi un po’ di più al suo passaggio. Lei non segue la moda: la interpreta, la custodisce, la rende tradizione. E le feste, con lei, “iè sempre un poco più bele“.


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