Quella macchina del tempo che doveva essere un frigorifero: “Ritorno al Futuro” compie 40 anni
di Fabio Fabbrizi | 18 Ottobre 2025Il 21 ottobre si celebra il “Ritorno al Futuro Day” e, alla soglia di questo anniversario, non potevamo esimerci dal ricordare il capolavoro di Robert Zemeckis.
40 anni fa, il 26 ottobre 1985, Marty McFly partiva per un’incredibile avventura a bordo di una fantascientifica macchina del tempo installata su una DeLorean DMC-12. Ovviamente, tutto questo accadeva al cinema: era “Ritorno al Futuro”.
La trama è semplice: uno scienziato inventa una macchina del tempo, coinvolge il ragazzino “sfigato”, capita l’imprevisto che spedisce involontariamente nel 1955 il ragazzino che, sfortuna delle sfortune, combina un guaio che mette a rischio la sua stessa esistenza incontrando… sua mamma da giovane!
L’idea originale era quella di utilizzare un frigorifero come macchina del tempo, ma si dice che il timore che i bambini, per imitazione, rischiassero di correre seri pericoli rimanendo chiusi all’interno, fece desistere la produzione. Steven Spielberg, qui in veste di produttore, riciclerà comunque l’idea per Indiana Jones (senza salto nel tempo).
Si optò per l’automobile che all’epoca appariva come più futuristica possibile: la DeLorean DMC-12. Con le sue portiere ad ali di gabbiano e la carrozzeria squadrata in acciaio inox era “l’oggetto volante non identificato” perfetto. Il film ha reso immortale un flop tecnico: l’auto era destinata all’oblio a causa delle scarse prestazioni, problemi al cambio e di affidabilità in generale.
Che tirasse l’aria di “trovata geniale” pare se ne fosse accorta anche la Ford, che tentò inutilmente di convincere i produttori a utilizzare il suo ultimo modello Mustang.
Indimenticabile la scena in cui Marty suona Johnny Be Good, il gran pezzo rock and roll di Chuck Berry del 1958 che, quindi, all’epoca in cui si svolgono i fatti, nessuno ancora aveva mai ascoltato. Altro pezzo fantastico della colonna sonora è The Power of Love di Huey Lewis and the News, gruppo americano esploso due anni prima con l’album Sports.
Nella mia collezione non potevano certo mancare modellino in scala della DeLorean e DVD in edizione giapponese del primo dei due sequel.
Sentitevi eroi al grido di “Hey tu porco, levale le mani di dosso!” – cit.


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