Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria

Cinquant’anni di innovazione sociale: la Cooperativa San Giovanni Calabria festeggia a Verona

di Redazione | 21 Settembre 2025
In Galleria Filippini un convegno ha ripercorso la storia della prima cooperativa veneta per l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità, tra testimonianze, prospettive future e sostegno delle imprese partner.

Si è svolto giovedì pomeriggio in Galleria Filippini l’evento per celebrare il cinquantesimo della Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, fondata da don Antonio Mazzi a Verona nel 1975. Il  convegno “50 Anni di Innovazione Sociale: tra passato, presente e futuro” ha ripercorso mezzo secolo di sfide e  successi della prima cooperativa in Veneto per l’inserimento lavorativo di ragazzi con disabilità, in un dialogo che ha  coinvolto i soci storici, gli esponenti del Terzo Settore e del mondo imprenditoriale veronese. 

Dopo i saluti istituzionali dell’Assessora alle politiche sociali del Comune di Verona Luisa Ceni, del Presidente della  Provincia Flavio Massimo Pasini e di Luigi Oliveri in rappresentanza di Veneto Lavoro, la parola è passata al fondatore  in collegamento telefonico: don Antonio Mazzi, membro della Congregazione dei Poveri Servi della Divina  Provvidenza, ha ricordato con voce emozionata che «Non avrei mai pensato che un pensiero fatto 50 anni fa potesse  essere così prospettivo, così affascinante da coinvolgere decine e decine di ragazzi». È innegabile il ruolo pionieristico  di quella istituzione nata a Verona nel 1975 con la mission di creare occasioni di lavoro dignitose per giovani con  disabilità in un’Italia che ancora non riusciva a coglierne il potenziale umano. 

Il cuore del convegno ha visto quindi la narrazione storica della Cooperativa attraverso le voci di Francesco Benedetti, già Presidente della cooperativa per 40 anni; Graziella Compri, prima collaboratrice della Cooperativa nel 1975; Cristina Tantini, Presidente di ANFFAS Verona, che ha portato un sentito ricordo della sua fondatrice Corinna Ionta; Andrea Sivero, tra i primissimi obiettori di coscienza di Verona che ha svolto il servizio civile nella Cooperativa ai suoi  albori; e Danilo Valerio, in qualità di allora Giovane Imprenditore di Confindustria impegnato nel sociale. 

«Erano gli anni delle contestazioni, ma don Mazzi aveva capito che bisognava passare dalla protesta alla proposta. All’inizio è stato molto scoraggiante, ma la nostra idea era di costruire isole di possibilità nel mare delle necessità» ha  raccontato Benedetti. «Non siamo qui a celebrare un traguardo, questa è solo una tappa e siamo pronti per passare  ai successivi 50 anni». L’ex Presidente ha tenuto a sottolineare l’organizzazione all’avanguardia e la sostenibilità  economica della Cooperativa, dove nei bilanci i ricavi non si fondano su contributi esterni ma sono per il 99% ricavi di 

lavoro. Un progetto visionario, dunque, reso possibile dalla tenacia quotidiana e dalle competenze di tante persone  che hanno inizialmente condiviso l’intuizione di don Mazzi e ne hanno preso il testimone, traghettando quell’idea  attraverso i decenni e i mutamenti del mercato. 

Nella seconda parte del convegno sono intervenuti il prof. Giorgio Mion dell’Università degli Studi di Verona, e di  Davide Bulighin, Direttore di Confcooperative Verona, con un contributo sulle sfide e le opportunità del Terzo Settore  oggi in Italia, dalla necessità di una proficua comunicazione del no profit alla possibilità per le imprese di creare un  ponte con la cooperazione sociale grazie allo strumento dell’art. 14. 

Oggi la Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria è una cooperativa sociale di tipo A+B e dialoga con  le aziende per offrire occasioni di lavoro a persone in situazione di svantaggio psicofisico e/o sociale, con un fatturato  di oltre € 6mln e 239 dipendenti in 6 aree di lavoro nel 2024. «Siamo un’azienda a tutti gli effetti» ha fatto notare il  Presidente della Cooperativa e già Direttore Generale Gianfranco Zavanella, introducendo il tema urgente del cambio  generazionale iniziato nel 2024 con il passaggio di consegne alla nuova Direttrice Generale Paola Padovani, per la  quale «la sfida non è tanto sull’età, ma sul passaggio di conoscenze, di competenze, di capitale di esperienze. Stiamo  istituendo nuove figure per stare al passo con i tempi e i cambiamenti che il mercato ci chiede».

Fondamentale è il sostegno delle aziende partner Pedrollo SpA, Aermec SpA e Casagrande Elettrocostruzioni SpA, collaboratici lungimiranti che condividono la stessa visione per una società inclusiva e consentono alla Cooperativa di  portare avanti la propria mission di inserimento lavorativo. Grazie al loro contributo è stato possibile organizzare  l’evento celebrativo di ieri. 

I saluti finali di don Ivo Pasa in rappresentanza del Casante della Congregazione dei Poveri Servi, hanno aperto i  festeggiamenti in Galleria Filippini al ritmo della musica jazz e swing dei The Hot Teapots e il buffet a cura del forno  Impasto Sociale e la Bottega dello Speziale, le due realtà food della Cooperativa.