Settimana Europea della Mobilità: il Veneto si muove meglio

di Redazione | 19 Settembre 2025

Quando ogni anno, tra il 16 e il 22 settembre, scatta la Settimana Europea della Mobilità, arriva con essa l’occasione per guardarsi intorno e chiedersi: quanto ci muoviamo davvero “a piedi o in bici”, quanto è praticabile per le nostre vite, le nostre città (Verona compresa)?

I dati più freschi dell’Istituto Superiore di Sanità (per il periodo 2023‑2024) dicono che in Italia circa il 42% delle persone tra i 18 e i 69 anni dichiara di usare la bici o di camminare per i propri spostamenti abituali. Quindi quasi la metà di noi, almeno una volta al mese, lascia l’auto in sosta per fare qualcosa a piedi o sfruttare la bici.

Tuttavia la cosa che sorprende (e che un po’ rattrista) è che solo circa il 19% del gruppo arriva con questi spostamenti ai livelli di attività fisica raccomandati dall’OMS – vale a dire almeno 150 minuti a settimana distribuiti in pezzi di almeno 10 minuti ciascuno.

Camminare appare un’abitudine più radicata: non pochi hanno detto che nei 30 giorni precedenti l’intervista hanno fatto tragitti a piedi per lavoro, scuola o altre faccende quotidiane. La bici, invece, rimane un po’ la “seconda scelta”, amata ma meno diffusa.

Veneto regione virtuosa

Per quanto riguarda il Veneto, la musica cambia un po’, ma non troppo. Stando ai dati dell’ISS, la nostra Regione si conferma tra le più virtuose per la mobilità attiva (intesa come la scelta di andare in bicicletta o a piedi per recarsi al lavoro o a scuola o nei propri spostamenti abituali, in alternativa all’uso di veicoli a motore): con una media del 45,8%, si attesta a un livello migliore del valore nazionale (41,8%).

Buona anche la percentuale di persone che usano la bici per gli spostamenti quotidiani (19,2%), superiore alla media nazionale (10,1%). Simile alla media nazionale (38,6%), la percentuale di persone che si spostano a piedi (38,3%).

E Verona? La nostra è una città che mette insieme bellezza storica, vie antiche, ponti, l’Adige, quartieri centrali che invitano alla passeggiata… però anche traffico, auto, parcheggi congestionati, zone periferiche difficili da raggiungere senza auto e un trasporto pubblico che arranca sotto diversi punti di vista. A Verona la mobilità attiva può essere una proposta molto concreta, specie per chi abita vicino al centro storico, oppure nei quartieri che ben si integrano con le piste ciclabili. L’attenzione al tema c’è: una testimonianza? Il Bike Pride organizzato da FIAB Verona lo scorso 14 settembre, al quale hanno partecipato numerosissimi i veronesi, e il “Moviamoci bene Day” del 17 settembre, durante il quale il comune ha invitato cittadini, scuole e aziende a sperimentare forme di mobilità alternativa.

Il cambiamento è possibile se tutti fanno la loro parte.