Claudio Zorzi IRCCS Negrar

Secondo l’IA «il dottor Zorzi è morto», ma (per fortuna) è solo un errore

di Redazione | 1 Settembre 2025
Per un errore di omonimia l'intelligenza artificiale di Google ha segnalato come deceduto (e poi corretto) il dottor Claudio Zorzi di Negrar, direttore dell’Ortopedia dell’Ospedale Sacro Cuore. Un monito che ci ricorda che l'intelligenza artificiale è, sì, "intelligente", ma non infallibile.

Un errore di omonimia ha generato confusione sul web e sui motori di ricerca: secondo l’intelligenza artificiale di Google, il dottor Claudio Zorzi, direttore dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, sarebbe deceduto. La notizia è falsa.

A smentire la notizia, sui social, è l’IRCCS stesso, mentre nel frattempo Google ha già corretto il tiro.

Ad essere venuto a mancare lo scorso 15 aprile è stato infatti un altro medico con lo stesso nome, il dottor Claudio Zorzi, che esercitava come medico di medicina generale in Val di Fiemme, in Trentino.

Il professor Zorzi di Negrar, punto di riferimento internazionale nel campo dell’ortopedia e della chirurgia del ginocchio, gode invece di ottima salute e prosegue regolarmente la propria attività sia chirurgica sia di direzione del reparto.

Questo episodio dimostra come anche i sistemi di intelligenza artificiale e i motori di ricerca, nonostante l’enorme potenza di calcolo, possano incorrere in errori tipicamente “umani”, soprattutto in casi di omonimia. Un monito utile per tutti: verificare sempre le fonti e non affidarsi ciecamente a ciò che appare online. Perché l’intelligenza artificiale può essere “intelligente”, ma non è infallibile.