Film Festival della Lessinia 2025 - Alessandro Anderloni

Il 31° Film Festival della Lessinia guarda oltre i confini e rinnova l’appello alla pace

di Redazione | 3 Agosto 2025
Dal 22 al 31 agosto a Bosco Chiesanuova dieci giorni, 100 eventi e 86 film da 35 Paesi per esplorare la montagna come luogo d’incontro.

Bosco Chiesanuova torna a farsi crocevia delle terre alte del mondo con la 31ª edizione del Film Festival della Lessinia (FFDL), in programma dal 22 al 31 agosto 2025 al Teatro Vittoria e in numerosi spazi diffusi del centro lessinico. Cento appuntamenti – fra proiezioni, tavole rotonde, escursioni, laboratori, mostre e concerti – compongono un cartellone che invita ad «alzare lo sguardo, per andare oltre il confine», tema cardine di quest’anno.

Il manifesto 2025 raffigura l’atto di circoscrivere lo sguardo per scoprire che la montagna, per sua natura, sconfinerà sempre. L’idea permea le sette sezioni del programma (Concorso, Montagne italiane, FFDLgreen, FFDL+, Retrospettiva, Omaggio, Eventi Speciali), che presentano 86 opere provenienti da 35 Paesi, otto anteprime mondiali e ventotto italiane, selezionate fra circa mille titoli. Ventitré film – lungometraggi, corti e animazioni – competono per la Lessinia d’Oro e la Lessinia d’Argento, giudicati dalla giuria internazionale formata da Matthias Heinrich Bauer, Lucía Contreras Howard, Inés Garcia, Maksym Melnyk e Alberto Rizzi.

Fra i grandi temi affrontati figurano diritti dei popoli, migrazioni, emergenza climatica, radici culturali e conflitti. FFDL aderisce alla campagna R1PUD1A di Emergency per riaffermare il rifiuto della guerra sancito dall’articolo 11 della Costituzione: un messaggio che attraversa la programmazione e gli eventi pubblici.

A “Parole alte” il 27 agosto interverrà Moni Ovadia, artista che ha più volte denunciato il «genocidio intenzionale» in corso a Gaza, mentre il 31 agosto il drammaturgo Marco Paolini riceverà il premio “Protagonisti del Tempo” e introdurrà il film Mar de Molada di Marco Segato. L’antropologo Marco Aime presenterà il volume Confini. Realtà e invenzioni, offrendo ulteriori spunti di riflessione.

Non mancano ricorrenze storiche: il centenario della prima discesa nella Spulga della Preta è celebrato con la mostra multimediale Cento anni nell’abisso a cura di Francesco Sauro e Paola Beccherle; l’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai ispira Freeze the Future – Preserviamo i ghiacciai, proteggiamo il futuro; un reading teatrale omaggia i cinquant’anni dalla morte di Emilio Lussu.

La sostenibilità ambientale trova spazio in FFDLgreen, sezione in cui i dieci film in concorso possono ottenere il Green Planet Movie Award, mentre “Montagne italiane” propone altrettante pellicole dedicate al legame fra uomo e territorio. Ai più giovani è riservata FFDL+, con ventisei titoli di animazione e cortometraggi che esplorano natura e transizione climatica.

Nel cuore di Bosco Chiesanuova, piazza Marconi si trasforma in “Piazza del Festival”: libreria specializzata, Trattoria Sociale, Osteria del Festival e il palcoscenico per incontri e concerti animeranno il centro giorno e sera.

Il Festival gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero della Cultura, dell’Università di Verona e dell’Associazione dei Festival Italiani di Cinema. Il Comune di Bosco Chiesanuova è partner principale; fra gli sponsor si segnalano Cassa Rurale Vallagarina, Gruppo Fimauto Autogemelli BMW, San Giorgio Zero Emissioni e, da quest’anno, Matilde Vicenzi accanto al consorzio Monte Veronese DOP.

La presentazione ufficiale si è svolta l’1 agosto nella Sala Rossa della Provincia di Verona alla presenza di Flavio Pasini, Alessandro Anderloni, Renato Cremonesi e Claudio Melotti, i quali hanno ribadito la vocazione internazionale e civile della manifestazione.

«Una finestra che si apre sul mondo: è l’idea di questa edizione. Abbiamo sentito il bisogno di legarci strettamente a ciò che sta accadendo nel mondo» ha dichiarato Anderloni. «Non potevamo, come manifestazione culturale che ha l’obbligo di muovere il pensiero e di proporre riflessioni, non guardare allo scenario geopolitico mondiale. A partire da un messaggio: il Film Festival della Lessinia ripudia la guerra. Vogliamo dirlo in maniera forte, aderendo alla campagna di Emergency in difesa dell’articolo 11 della nostra Costituzione. Non possiamo pensare che le montagne diventino luogo di conflitto quando sono state nella storia luogo di migrazione, di incontro e di scambio di civiltà. Il tema della pace è al centro della manifestazione e mai come quest’anno i film indagano tematiche geopolitiche fortissime. Andremo nella valle del Giordano, in Russia, in Siberia, nel Balcani e sull’Himalaya a raccontare storie di pace, non storie di guerra. Questo slogan è alla base di questa edizione: ripudiamo la guerra e tutto ciò che può provocare».