Il progetto “Sulle Ali di Pegaso” compie sei anni

di Redazione | 1 Agosto 2025

Nonni, nipoti e cavalli. Sono questi i protagonisti del progetto educativo intergenerazionale ‘Sulle Ali di Pegaso. Storie di Nonni, Nipoti e Cavalli’, nato nel 2019 per aiutare nonni e nipoti durante una separazione coniugale.

Una vera e propria Pet therapy con i cavalli, che in sei anni, attraverso due distinti percorsi – uno di prevenzione nelle scuole e uno di supporto all’Oasi San Giacomo – ha aiutato i nonni che hanno figli separati a mantenere vivo il loro rapporto con i nipoti.

Due i momenti previsti all’interno del progetto: il primo “La memoria del cuore”, che si è affermato come una delle esperienze educative più significative sul territorio per la sua capacità di coniugare didattica attiva, inclusione sociale e sviluppo affettivo-relazionale. Il secondo, “Radici e Ali”, gruppo di nonni che vivono la separazione dei figli con nipoti.

Entrambe le fasi del progetto, realizzato da Colle per la Famiglia – Opera don Calabria insieme a Fieracavalli, si compiono sotto l’attenta supervisione delle esperte in mediazione familiare Costanza Marzotto dell’Università Cattolica di Milano e Ilaria Marchetti dell’Università Cattolica di Brescia.

Attraverso ‘Sulle Ali di Pegaso’ negli anni sono stati coinvolti complessivamente oltre 900 bambini e 100 nonni. Il cuore del progetto è il rapporto tra bambini, nonni e cavalli, un triangolo relazionale che promuove empatia, fiducia, ascolto e senso di appartenenza. Le attività si articolano tra momenti in aula e giornate al maneggio di Corte Molon, offrendo esperienze immersive e trasformative per tutti i partecipanti.

Negli anni precedenti il progetto ha contribuito alla formazione di comitati nonni nelle scuole in cui è stato attuato, elemento costitutivo dei Patti territoriali e promosso una collaborazione proficua anche per attività extra-scolastiche.

«Un progetto che si è fortemente ampliato – sottolinea l’assessora alle Politiche educative e Scolastiche Elisa la Paglia –. Sono stati creati i comitati dei nonni all’interno dei patti educativi scolastici, oggi ve ne sono dieci, con oltre 900 bambini che hanno potuto beneficiare di uno speciale percorso che mette al centro le relazioni, anche davanti ai cambiamenti che le famiglie sempre più spesso hanno al loro interno».