Cinque giovani “penne” veronesi premiate al concorso per scrittori del Rotary
di Redazione | 3 Giugno 2025La magia della scrittura al servizio delle nuove generazioni. Un ruolo salvifico, quello del racconto, confermato anche dalla prima edizione del “Concorso Letterario Rotary Verona – Ti racconto una magia” tenutosi giorni fa al Circolo di Castelvecchio e promosso dal Rotary Club Verona con il patrocinio del Distretto Rotary 2060 del Comune di Verona e della Società Letteraria di Verona.
Dedicato alle scuole medie e superiori di tutta Italia, l’iniziativa – che ha visto come presidente di giuria il noto scrittore e critico letterario Silvio Raffo – si è rivelata molto più che una semplice competizione tra coetanei, in quanto «per sua natura incoraggia e sollecita la creatività e il lavoro culturale dei giovani partecipanti stimolando coloro che desiderano misurarsi con la scrittura, nella consapevolezza dell’evoluzione del proprio pensiero», ha commentato la presidente del Rotary Club Verona Paola Tonussi, a margine della cerimonia di premiazione.
Sul primo scalino del podio è salito Mirko Andreoli della quarta LE Liceo Artistico “G. Romano” (Mantova), Primo Premio Scuole Superiori con l’autofiction Nell’oasi delle mie aride lacrime, e Agata Isacchini, della Scuola Media Statale “Pisanello” (Garda), autrice del racconto storico Per un pizzico di gioia.
Riconoscimenti, inoltre, sono andati ad altre promettenti penne veronesi, quali Camilla Birato (terzo premio per le Superiori), iscritta alla quarta Liceo Scientifico tradizionale del Don Bosco e autrice di Ti racconto un sogno, a pari merito con il collega della seconda Liceo Scientifico Scienze Applicate del medesimo istituto, Istvan Fattorini, autore di Sotto il segno del quattro. Aggiudicate inoltre menzioni speciali a Sara Ragaiolo e a Emma Zuanazzi della quarta scientifico Don Bosco (rispettivamente con il romance Un po’ di follia e il racconto storico Il sogno di un fallimento, e ancora a Noemi Viviani delle medie Pisanello del Garda, cimentatasi in un giallo dal titolo La salvezza di un sogno”.
«La scrittura è fondamentale per l’identità di ciascuno: scopo del Rotary non è dunque testare semplicemente delle capacità autoriali ma di aiutare i candidati a sviluppare, una maggiore consapevolezza di sé e quindi del rapporto di convivenza con la comunità. A prescindere dal genere scelto», prosegue Tonussi. Per l’edizione 2024-2025, i candidati hanno potuto scegliere di sviluppare il proprio racconto sui temi dell’acqua, dell’ambiente, del sogno e dei desideri.
Tutti i finalisti hanno ricevuto un buono per l’acquisto di libri di 100 euro, i primi premi di 100 e 500 euro, i secondi di 100 e 400, i terzi di 100 e 300 euro.
Il concorso vede la collaborazione e il sostegno dei Rotary Club di Verona e provincia, di Inner Wheel Club di Verona, Paola Riva Raffaelli, Gaspari Foundation, Team di Consulenza Finanziaria Protection & Growth, De Piante Editore, più la collaborazione dei Rotary Club Villafranca e Garda International e Fidapa – Verona.


In Evidenza
Giovanna Morelli: “La dipendenza non è solo droga: smartphone e gaming agiscono allo stesso modo”

A San Rocchetto il restauro riporta alla luce i Santi del portico

Pastorello e Mazzi: «La Juve sembrava perbene, ma era la più scorretta»

A Verona compare una Giulietta che accende i riflettori sulle Paralimpiadi

Sabrina Migliozzi: «Il gioco d’azzardo non colpisce solo chi gioca, ma anche chi gli sta accanto»

Spiderman arriva in corsia all’ospedale di Borgo Trento

Giovani e nuovi modi di dire: una breve guida

10 anni di Empori della Solidarietà di Caritas Diocesana Veronese

Damiano Tommasi: «I veri campioni fanno la differenza fuori dal campo»


