Il futuro della città tra innovazione, creatività e ricerca
di Redazione | 13 Dicembre 2018Comune e Cariverona hanno presentato l’atteso Piano Folin per Verona, nuovi progetti per un centro storico motore tra memoria e futuro, turismo, cultura e impresa: City Hub in via Garibaldi, Lab Urbs tra Palazzo del Capitanio e Castel San Pietro, attività culturali a Palazzo Forti, innovazione e ricerca al Monte di Pietà.
Fondazione Cariverona e Comune di Verona, insieme, hanno presentato ieri lo “Studio sulla valorizzazione economica e sociale di alcuni immobili situati nel centro storico di Verona”, meglio noto come Piano Folin. Si tratta di un documento molto atteso, frutto di oltre due anni di ricerca, analisi e interpretazione dei significativi patrimoni immobiliari della Fondazione, coordinato dall’architetto e urbanista Marino Folin, già rettore dello Iuav di Venezia. È un masterplan che vuole “ricentralizzare il centro storico”, come hanno sottolineato in conferenza stampa il presidente della Fondazione Alessandro Mazzucco e il sindaco Federico Sboarina.
In seguito a considerazioni sui cambiamenti sociali ed economici in atto, seguendo trend globali e valori specifici della città, e a riflessioni sulla struttura urbana di Verona, la sua orografia, storia e identità contemporanea, lo Studio prende in esame il centro storico e si pone alcuni obiettivi ispiratori di azioni precise: dall’insediamento di nuove attività produttive al potenziamento dell’offerta turistica, dall’ampliamento di servizi culturali, anche sviluppando le reti esistenti, alla connessione di diverse polarità urbane e nuovi legami funzionali tra il centro di Verona e il suo contesto.
Il risultato, come illustrato in conferenza stampa dallo stesso architetto Marino Folin, è un piano di interventi che si possono riassumere in quattro grandi capitoli, corrispondenti a poli articolati o edifici singoli: il City Hub di via Garibaldi, composto di Centro Congressi e spazio enogastronomico, mira prima di tutto a qualificare la città come grande polo congressuale, facendo rete con la Gran Guardia e la Fiera, e colmando lacune importanti per una meta turistica e fieristica del calibro di Verona.
Lab Urbs, in correlazione col precedente Hub, sarà luogo di cultura aperto, per visitatori e cittadini, con esposizioni permanenti e temporanee sulla storia, il presente e il futuro di Verona; un museo laboratorio della città fatto di ricerca e studio collocato a Palazzo del Capitanio e a Castel San Pietro.
Palazzo Forti può senza dubbio riqualificare la sua offerta come spazio di alta formazione culturale; mentre il Monte di Pietà può diventare luogo di ricerca e innovazione aperto alle imprese creative.
Come ribadito da sindaco e presidente, una volta condiviso il Piano si lavorerà in stretta sinergia per perseguirne la realizzazione e implementazione.



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