La Cantina Valpantena fa etichette “poetiche”
di Redazione | 24 Ottobre 2018Qual è il motivo che spinge la Cantina Valpantena ad organizzare il premio biennale della poesia? Gli amministratori sono consapevoli che andare per i vigneti, guardare questi filari verdi e rigogliosi pieni di vita, tutte le persone rimangono incantate. Eppure come la poesia, spesso non si pensa, che sono frutto dell’amore e dell’intelligenza dell’uomo.
Il concorso indetto quest’anno aveva come tema “Radici, per sottolineare il legame tra tradizione poetica e operosità contadina”, ha detto il presidente Luigi Turco, quasi a rimarcare questo trinomio: terra, uomo e poesia. Stupisce relativamente il fatto che a questo concorso, giunto alla quinta edizione, abbiano partecipato 320 poeti provenienti da tutt’Italia. L’argomento dato forse ha sollecitato, più che i premi (in prodotti della Cantina), messi a disposizione dall’organizzazione.
Si è aggiudicata il primo premio Anna Barzaghi di Seveso, Monza, con la poesia «Il canto della natura», un componimento che trova nell’armonia delle parole il rapporto uomo e terra. Questa poesia verrà riprodotta nell’etichetta della bottiglia di vino celebrativa dei 60 anni dell’attività della Cantina: 1958-2018.
La giuria – presieduta dal poeta Antonio Seracini e composta da Bruno Avesani, Annamaria Fraccaroli, Nerina Poggese, Fabiola Ballini e Alessandro Arnesano – ha faticato a scegliere i tre finalisti – II premio “Radici” di Giancarlo Milani, III premio “Radici di poesia” di Grazia Brunelli, premio speciale della Giuria a “Ritorno a casa” di Roberto Ragazzi e quello del presidente della Cantina “Il lascito dell’uva” di Matteo Aldo Maria Rossi – e ad assegnare i riconoscimenti ai 22 segnalati. Quasi tutte le poesie sono state magistralmente lette da Isabella Rossi.
Ed è il presidente Turco, che alla fine della cerimonia di premiazione (sabato 20 ottobre) allietata dal Coro Scaligero dell’Alpe (che quest’anno compie 60 anni), ad affermare «una serata di vere emozioni che fa bene all’anima. Un’iniziativa questa che deve avere la giusta continuità anche per il futuro».
La poesia della vincitrice:
IL CANTO DELLA NATURA
di Anna Barzaghi
S’allietano i cuori nei profumati vitigni
ove la luce gioca con le ombre
e si nasconde tra la ruggine dorata delle foglie
mentre la terra s’abbevera lenta di quella linfa
che da vita ed ebbrezza all’umana speranza.
Tra radici intrecciate e segreti silenzi
s’allungano mani a raccogliere i frutti scaldati dal sole
come solenni piccoli mondi avvinghiati tra i pioppi
in un turbinio di sapori e gocce di vento.
Sorride quel canto che si perde nell’anima
e l’uomo s’attarda tra i solchi bagnati come a cercare parole
per farne sentieri che portano al cielo
respirando profumi che lievi si perdono
tra le lignee rughe di un tralcio assonnato.


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