“Future Baby” questa sera per Mondovisioni
di Redazione | 5 Dicembre 2016Come nasceranno i bambini del futuro? In questo documentario la regista Marina Arlamovsky ha raccolto desideri e speranze, ma anche esperienze e questioni etiche che gravitano attorno al mondo della riproduzione umana. Questa sera per Mondovisioni al Cinema teatro Nuovo di San Michele.
Desideri e speranze di chi vuole avere un figlio, ad ogni costo: la regista di Future Baby, Marina Arlamovsky, indaga in questo documentario uno dei fenomeni più discussi degli ultimi anni, analizzando e mettendo in scena le storie di genitori e figli, scienziati e studiosi in un mosaico di voci e volti.
Si stima che dal 1978 cinque milioni di bambini siano nati non attraverso un rapporto sessuale ma grazie all’aiuto della scienza, di farmaci e della tecnica medica. Ma fino a che punto possiamo (e vogliamo) spingerci?
La proiezioni comincerà al Cinema teatro Nuovo di San Michele (via Monti 7/c) alle 21.00. il costo del biglietto intero è 6,00€, ridotto 4,50€.
Future Baby
di Maria Arlamovsky | Austria, 2016, 91′
Un viaggio intorno al mondo e nel futuro della riproduzione umana, tra pazienti e ricercatori, donatori e madri surrogate, cliniche e laboratori.
Le speranze dei futuri genitori si confrontano con l’accelerazione della ricerca sull’ottimizzazione del genoma: fino a che punto vogliamo spingerci?
Le voci di entusiasti e scettici, e della prima generazione di figli concepiti artificialmente, compongono un mosaico dal quale emerge l’ambivalenza di rivoluzionarie procedure le cui conseguenze ci sono ancora ignote, e i cui confini etici e legali sono oggetto di un acceso dibattito. Una affascinante e inquietante istantanea da un futuro che è già arrivato.


In Evidenza
Verona Network e Pantheon: 18 anni di storie, identità e territorio

Gian Paolo Ormezzano: «Lo sport mi ha dato solo cose meravigliose»

Radio Adige TV sbarca in DAB

Giovanni Novella: «Non abbiate paura dell’urologo: se c’è un segnale, fatevi visitare»

Giornata Mondiale della Radio: un messaggio di libertà che parte anche da Verona

“Avatar – Fuoco e cenere”: meno meraviglia, più conflitti… ed è la scelta giusta
Luigi Maifredi: «Io il calcio l’ho cambiato davvero»

Chiara Pavan a Verona per la mezza maratona: «Mi alleno tra Venezia e la mia città»

Addio a James Van Der Beek, l’attore di “Dawson’s Creek” è morto a 48 anni


