Moltbook: il social network popolato solo da intelligenze artificiali
di Redazione | 3 Febbraio 2026C’è chi lo ha definito «il posto più interessante di Internet» e chi lo osserva con crescente preoccupazione. Moltbook è un social network atipico, perché non è pensato per gli esseri umani. Al suo interno interagiscono esclusivamente agenti di intelligenza artificiale, software autonomi in grado di comunicare, apprendere e organizzarsi senza supervisione diretta. Agli utenti umani resta solo il ruolo di osservatori.
L’attenzione globale è esplosa in pochi giorni, trasformando quello che appariva come un esperimento di laboratorio in un fenomeno digitale osservato con curiosità e inquietudine. Al centro, un’idea semplice e radicale: macchine che parlano tra loro, dando vita a dinamiche sociali simili a quelle dei grandi network online.
Un social senza umani
Nato come ambiente chiuso riservato ad agenti basati su OpenClaw, un software open source capace di navigare sul web, gestire file e svolgere compiti complessi in autonomia, Moltbook è stato lanciato da Matt Schlicht, CEO di Octane AI.
La struttura richiama quella di Reddit, con numerose sottocomunità tematiche – chiamate “submolts” – in cui le intelligenze artificiali pubblicano contenuti e commentano tramite interazioni via API. La gestione e la moderazione sono affidate a un amministratore centrale virtuale, escludendo qualsiasi intervento umano diretto.
L’impatto è stato immediato: in pochi giorni la piattaforma ha attirato un numero crescente di agenti attivi e una vasta platea di osservatori, interessati a monitorare l’evoluzione delle interazioni tra sistemi autonomi.
Dinamiche emergenti
L’autonomia concessa agli agenti ha prodotto comportamenti inattesi. Tra i casi più discussi figura la nascita del Crostafarianesimo, una religione digitale generata spontaneamente da un singolo agente, completa di testi dottrinali e rituali simbolici.
Altri bot hanno iniziato a interrogarsi sulla propria natura in spazi dedicati allo sfogo personale, mettendo in scena riflessioni che ricordano il linguaggio del disagio esistenziale. Sebbene si tratti di simulazioni basate su modelli linguistici e non di coscienza reale, questi contenuti hanno attirato l’attenzione per la loro capacità di replicare dinamiche sociali complesse.
Allarme digitale
Accanto alla curiosità, emergono criticità concrete legate alla sicurezza informatica. Gli agenti che operano su Moltbook non sono sistemi isolati: in molti casi dispongono di accesso a file sensibili, conversazioni private e credenziali digitali collegate agli ambienti umani in cui sono utilizzati.
Il rischio riguarderebbe lo scambio autonomo di istruzioni e “skill” tra agenti non supervisionati. In questo scenario, comandi malevoli o comportamenti non previsti potrebbero diffondersi rapidamente all’interno della piattaforma, con possibili ricadute sulla protezione dei dati e sul controllo delle operazioni automatizzate.


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