La Regione finanzia le associazioni “storiche” a favore delle disabilità

di Redazione | 30 Novembre 2016
La Giunta Regionale ha stanziato 260mila euro a favore delle associazione “storiche” a favore di ciechi, sordomuti, invalidi civili e vittime di guerra. 260mila euro per finanziare i progetti “storici” a favore delle disabilità: la proposta dell’assessore al Sociale Manuela Lanzarin è stata approvata dalla Giunta Regionale, che destinerà i fondi a diverse realtà che…

La Giunta Regionale ha stanziato 260mila euro a favore delle associazione “storiche” a favore di ciechi, sordomuti, invalidi civili e vittime di guerra.

260mila euro per finanziare i progetti “storici” a favore delle disabilità: la proposta dell’assessore al Sociale Manuela Lanzarin è stata approvata dalla Giunta Regionale, che destinerà i fondi a diverse realtà che operano sul territorio regionale.
A ricevere i fondi regionali saranno l’Unione italiana ciechi, l’ente di assistenza sordi,  il centro del libro parlato di  Feltre,  oltre alle associazioni degli invalidi civili, di quelli del lavoro, e delle vittime di guerra.
«Il contributo regionale – dichiara l’assessore Lanzarin – aiuta queste associazioni a svolgere le attività istituzionali a favore dei propri soci e della comunità, e in particolare dà sostegno alle attività di informazione e consulenza, anche a distanza, che questi sodalizi svolgono in favore di migliaia di disabili e delle loro famiglie».
Nel dettaglio, il provvedimento approvato dalla Giunta nell’ultima seduta assegna 91.482 euro all’Unione italiana ciechi, con l’impegno a destinarne un quinto (18.296 euro) alla Scuola per cani guida di Selvazzano; 86.667 euro all’Ente nazionale protezione e assistenza sordomuti; 28.888 al Centro internazionale del libro parlato di Feltre, intitolato ad Adriano Sernagiotto.
Sono destinatari del contributo regionale, inoltre, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (14.444 euro); l’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (19.259); l’Associazione nazionale vittime civili di guerra (9.630 euro) e l’Unione nazionale mutilati per servizio (9.630 euro).