Verona, città di Cavalieri, Gran Maestri e Templari
di Redazione | 21 Ottobre 2016Il loro nome è stato, nella storia recente, utilizzato per fini poco nobili oppure per romanzi storicamente poco curati.
Proprio per questo abbiamo pensato di conoscere, grazie ad uno dei due Commendatori veronesi, Gian Piero Barracchia, l’Associazione Templari Cattolici d’Italia, realtà privata di fedeli cattolici organizzata internamente come in un Ordine Cavalleresco Cristiano tradizionale, la quale s’ispira sì all’antico Ordine dei Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonus per quanto riguarda la vocazione di difesa dei luoghi sacri, dei pellegrini, dei deboli, degli oppressi ma in piena comunione con la Chiesa Cattolica ed il Pontefice.
Unilateralmente e insindacabilmente schierati a fianco della Chiesa di Roma e del Santo Padre, la Chiesa accoglie i Templari amorevolmente permettendo loro di operare in libertà in numerose diocesi d’Italia, in qualità di Associazione privata di fedeli. La loro presenza, nelle Diocesi italiane è “espressione del diritto dei fedeli di riunirsi in associazione, diritto peraltro riconosciuto dal Concilio Vaticano II e dal Codice di Diritto Canonico”.
Da quanti anni fa parte dell’Ordine dei Templari? E cosa l’ha spinta ad entrarvi a farne parte?
Faccio parte dell’Associazione Templari Cattolici d’Italia da più di tre anni. Ho deciso di aderire all’Associazione spinto da una passione storica per i Templari e dalla curiosità di conoscere meglio la tradizione cavalleresca cattolica cristiana e la mistica medievale cristiana.
Vi è una procedura particolare per entrare a fare parte?
No, è sufficiente essere maggiorenni, cristiani cattolici battezzati ed incensurati. Accettiamo indistintamente sia uomini che donne.
Come siete organizzati e in base a cosa conferite i gradi e chi, a sua volta, ve li ha conferiti?
L’Associazione si divide in lance, commanderie (a Verona ce ne sono due, ndr) e priorati, non sono conferiti gradi pubblicamente riconosciuti da alcuno Stato, dalla Chiesa Cattolica o altra fons honorum. I gradi conferiti hanno un valore interno all’Associazione e rispecchiano i gradi dell’antico Ordine monastico-cavalleresco suddetto. I gradi sono conferiti intuito personae dopo un periodo di preparazione di almeno un anno all’Associazione Templari Cattolici d’Italia e un periodo di successiva preparazione di tre giorni composto da digiuno, preghiera e meditazione, seguito dalla “Veglia d’armi” in preghiera, in piedi all’interno di una chiesa antica, per tutta la notte, da soli.
Di cosa vi occupate, nel concreto, nella nostra città?
Come Associazione ci occupiamo prevalentemente di recuperare e riaprire antiche chiese e di renderle visitabili al pubblico, organizziamo eventi storico culturali conferenze riguardanti il periodo storico dei Templari e la storia dei medesimi per la diffusione ed il recupero della vera storia dei Monaci Cavalieri. Sviluppiamo anche ricerche a carattere storico sull’antico Ordine Templare, come avvenuto anche per Verona dove sono stati compiuti studi storici in merito alla presenza Cavalieri Templari alla corte di Oa.
Che legami storici ci sono con Verona?
L’Associazione Templari Cattolici d’Italia ha tra le sue attività prevalenti quella di recuperare e tutelare in generale i luoghi di culto con particolare riferimento a Chiese antiche legate alla storia dell’antico Ordine dei Cavalieri Templari; consentendo l’apertura al pubblico di queste chiese come è avvenuto a Verona con San Procolo, la chiesetta storica in fianco all’Abbazia di San Zeno. L’Associazione compie anche studi storici legati ai Templari e organizza convegni al riguardo. Anche per Verona sono in corso ricerche storiche al fine di acquisire elementi che possano essere utili ad attestare la presenza dei Cavalieri Templari alla corte di Papa Lucio III che ha avuto la nostra città come sede, per un breve periodo.
Per qualsiasi informazione sull’Associazione Templari Cattolici d’Italia è possibile accedere al sito www.templarioggi.it


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