falsi miti animali

Animali: quattro falsi miti a cui smettere di credere

di Ingrid Sommacampagna | 6 Marzo 2026

Quante volte abbiamo ripetuto proverbi o “verità” scientifiche sugli animali senza chiederci se fossero reali? A volte, infatti, la saggezza popolare prende lucciole per lanterne.

1. La memoria del pesce rosso

non sono tre secondi. Si dice che dimentichino tutto ogni tre secondi. Niente di più falso: studi dimostrano che i pesci rossi possono ricordare informazioni per mesi, possedendo capacità di apprendimento e memoria sociale.

2. I cani vedono in bianco e nero?

No, i cani vedono i colori, ma in modo diverso. Distinguono bene il blu e il giallo, ma faticano a differenziare il rosso dal verde. Trovano una pallina rossa su un prato verde più grazie al movimento e all’olfatto che al colore.

3. I gatti cadono sempre in piedi

Il “riflesso di raddrizzamento” esiste, ma l’altezza è cruciale. Cadute troppo brevi non lasciano il tempo di girarsi, mentre quelle troppo alte sono letali. Mai sottovalutare la sicurezza di balconi e finestre.

4. Pipistrelli “ciechi come talpe”

I pipistrelli, comuni abitanti delle nostre città, non sono affatto ciechi. Hanno una vista funzionale per le lunghe distanze; il loro sonar o ecolocalizzazione, serve per cacciare al buio, ma non sostituisce gli occhi. E no, non hanno alcun interesse ad attaccarsi ai vostri capelli!

La natura ci regala bellezza e conoscere al meglio gli animali è il primo passo per rispettarli davvero.