Rachela, Matteo e Francesco sono i tre vincitori del Premio “Stefano Bertacco”
di Redazione | 26 Febbraio 2026Sono Rachela Sanuthi Mutuwadige, Matteo Patuzzo e Francesco Tezza i vincitori dell’edizione 2025 del Premio “Stefano Bertacco”.
I tre giovani, segnalati rispettivamente dall’Associazione Aquilia APS, dall’Istituto Lavinia Mondin e dall’Associazione Amici Senza Barriere – Daniela Zamboni ODV, hanno ricevuto oggi il riconoscimento da parte dell’Amministrazione comunale. Presenti per l’occasione il sindaco Damiano Tommasi, l’assessora alle Politiche sociali e Terzo settore Luisa Ceni, Chiara Stella presidente Commissione consiliare 5^ e Stefano Micheletti consigliere del CSV – Centro di Servizio per il Volontariato di Verona.
Aiuto a compagni in difficoltà nello studio, promozione dell’inclusione sociale come dono reciproco, tempo dedicato alle persone anziane e con disabilità sono le attività che caratterizzano i profili dei tre giovani vincitori del Premio.
«Ricordo che questo premio si deve all’iniziativa del ex sindaco Federico Sboarina, che non ha potuto oggi presenziare all’evento – sottolinea il sindaco Damiano Tommasi –. È proprio dalla sua personale amicizia con Stefano Bertacco che è scaturito questo riconoscimento alla sua memoria. Un attestato meritorio riconosciuto oggi a giovani che si sono distinti in maniera eccellente nella disponibilità verso gli altri, con gesti quotidiani di vicinanza, accoglienza, supporto e aiuto. Bertacco, prematuramente scomparso nel 2020, è stato assessore al Sociale del Comune di Verona divenendo, attraverso il suo operato, un esempio di come si dovrebbe intraprendere questo ruolo anche dal punto di vista dell’attività politica. Il premio ha infatti l’obiettivo di dare visibilità a quello che i giovani realizzano, una testimonianza concreta di un operato positivo che deve essere replicato. Grazie per quanto avete fatto e continuate a fare. Siete un esempio prezioso».
«Attraverso questo premio – precisa l’assessora Luisa Ceni – ci piace raccontare una gioventù diversa, positiva, lontana da quella violenza narrata e messa quotidianamente sui giornali o alla televisione. Questi ragazzi e ragazze sono un modello a cui tendere, narratori di una storia umana e sociale che ben rappresenta la Verona che siamo e vogliamo essere. Perché la stragrande maggioranza dei cittadini veronesi è così. Magari non si candidano ai premi, ma ogni giorno, nella propria quotidianità, hanno energia e voglia di fare per gli altri».
Nel corso della cerimonia è stata inoltre presentata l’edizione 2026 del Premio Stefano Bertacco, che prevede l’assegnazione di sei riconoscimenti dell’importo di 500 euro ciascuno, da destinare a giovani fino ai 26 anni d’età.
Destinatari dell’Avviso sono gli enti del Terzo settore e le scuole statali e paritarie del territorio che hanno tempo fino alle ore 12 del 15 maggio 2026 per presentare la candidatura di giovani che si siano particolarmente distinti per le loro azioni in ambito sociale.
Per poter essere segnalati i giovani, oltre ad avere meno di 26 anni, devono essere residenti nel Comune di Verona ininterrottamente da almeno tre anni. Come avvenuto per l’annualità 2025, i premi non assegnati potranno essere ridistribuiti tra i candidati vincitori.
Tutte le informazioni relative al Premio sono disponibili sul sito del Comune di Verona.
Motivazioni dell’assegnazione del premio
Rachela Sanuthi Mutuwadige nata il 17 marzo 2010 Candidatura presentata dall’Associazione Aquilia APS
Rachela si è distinta fin dalla scuola media per l’aiuto alle ragazze di origine straniera che frequentano la sala studio dell’Associazione, distinguendosi per dinamicità e maturità e collaborando alle attività promosse, come la festa di Santa Lucia rivolta alle ragazzine più piccole. Studentessa brillante, suona la chitarra classica e la pianola e fa parte di un band musicale. Anche grazie a queste sue doti nel tempo libero tiene compagnia ad alcune persone del vicinato e recentemente ha fatto visita agli ospiti del Centro residenziale al Parco-Villa Monga per donare un po’ di compagnia e allegria.
Matteo Patuzzo nato l’8 agosto 2007 Candidatura presentata dall’Istituto Lavinia Mondin
Matteo fin dal primo anno di frequenza dell’Istituto superiore ha dimostrato interesse vivace per le varie iniziative di volontariato promosse dalla scuola, impegnandosi in attività di supporto ai ragazzi con difficoltà scolastica e ponendosi come guida per gli alunni della scuola media. Anima un gruppo di ragazzi con attività formative e periodiche sui diritti umani, sul rispetto della dignità della persona e sull’inclusione come dono reciproco, spinto dalla convinzione che non sono le belle parole ma le scelte responsabili, giuste e oneste che quotidianamente si portano avanti a migliorare a poco a poco il mondo.
Francesco Tezza nato il 5 febbraio 2007 Candidatura presentata da Associazione Amici Senza Barriere – Daniela Zamboni ODV
Francesco è uno studente del quinto anno del liceo classico Don Nicola Mazza e dal 2023 svolge attivamente attività di volontariato partecipando a numerose iniziative e uscite organizzate dall’Associazione. Francesco si distingue per essere una persona matura e attenta alle esigenze delle persone con disabilità, dimostrando prontezza e abilità nel risolvere eventuali situazioni problematiche. Grazie alla sua sensibilità riesce ad entrare in empatia con chi gli sta affianco creando un dialogo profondo, una dote non comune che rappresenta un valore aggiunto e soprattutto un esempio per i suoi coetanei.


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