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Il “Bestiario idrico” chiude l’Estate Teatrale Veronese sul tema dell’acqua

di Alice Martini | 30 Settembre 2025

Un’ultima prima nazionale ha salutato l’Estate Teatrale Veronese facendo registrare, dopo il successo di Lisistrata, un altro sold out con Bestiario idrico, il reading recitato di Marco Paolini domenica 21 e lunedì 22 settembre. A chiusura di una rassegna dedicata a Shakespeare e all’acqua, proprio su questo fondamentale elemento naturale, si è concentrata l’attenzione e la rilettura della realtà dell’ultimo lavoro dell’autore bellunese, scritto insieme a Giulio Boccaletti, con la regia dei Fratelli Dalla Via – una produzione di Michela Signori con la coproduzione di Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale.

Alternando una sapiente riflessione al suo carismatico umorismo (d’altronde è conosciuto come autore e attore protagonista per eccellenza del teatro civile e di narrazione) ha saputo far riflettere il pubblico sull’importanza della risorsa idrica e sul suo rapporto fondamentale con il territorio, strizzando l’occhio anche ad alcuni aneddoti, reali o con personaggi fittizi, che richiamassero la parlata veneta e le leggende del territorio. Con particolare attenzione alla storia dell’anguilla e del ruolo degli acquaioli.

Oltre al suo stile “marchio di fabbrica”, declamatorio e sagace, è vincente l’intermodalità che ha voluto portare in scena e fuori scena (si trovavano infatti sulle gradinate in mezzo al pubblico) delle voci recitate, tra cui Patrizia Laquidara, che arricchivano i suoi racconti, e il Coro delle Cicale che commentava le vicende, in un pieno richiamo al coro greco di antica memoria. Il pubblico ha così alternato momenti di vera ilarità ad altri di profonda riflessione, rispecchiandosi nei racconti popolari e nella saggezza degli antichi, riportando coscienza su quello che oggi è forse uno degli argomenti più dibattuti: l’ambiente e le sue connessioni con il territorio, la nostra quotidianità, il nostro futuro. Una risorsa fragile e vitale che proprio nella sensibilizzazione collettiva e di una cittadinanza attiva può trovare protezione.

Lo spettacolo è anche il primo appuntamento di Atlante delle Rive, ambizioso progetto teatrale triennale ideato da Marco Paolini per Fabbrica del Mondo: un progetto che rappresenta una vera e propria missione civile per promuovere un cambiamento nella consapevolezza dell’importanza dell’acqua e un rapporto sostenibile con la risorsa idrica; un progetto corale, di cittadinanza, che partirà con Paolini proprio da Bestiario Idrico e da Verona per poi estendersi in altri luoghi e regioni con eventi e azioni molteplici e diffuse che avranno tanti altri protagonisti, attori e gente comune, e vivranno delle storie e dei personaggi che riemergeranno intorno a altri corsi d’acqua.