Squid Game 3: la fine… o un nuovo inizio?

di Redazione | 1 Luglio 2025

Il viaggio di Squid Game, la serie Netflix sudcoreana che ha ridefinito le regole del thriller distopico, sembra non essere finito. Dopo tre stagioni intense, l’ultima delle quali uscita a giugno 2025, Netflix pare stia valutando un’espansione dell’universo narrativo oltre i confini coreani. In particolare, un possibile spin-off con ambientazione americana sta accendendo la curiosità di fan e addetti ai lavori.

Un finale aperto? (occhio al mini spoiler)

La terza stagione ha ufficialmente chiuso l’arco narrativo dei personaggi principali. Lo ha confermato anche Hwang Dong-hyuk, il creatore della serie, chiarendo che non ci saranno ulteriori stagioni della linea narrativa originale. Tuttavia, l’ultima scena ha lasciato il pubblico con un’immagine sorprendente: Cate Blanchett, nei panni di una recruiter misteriosa, che gioca a ddakji in una strada americana.

Hwang ha dichiarato che quella scena non è necessariamente un teaser per un seguito, ma un simbolo del fatto che certe dinamiche oppressive non si esauriscono con la fine di una storia. Eppure, è difficile non leggerla anche come una porta socchiusa. E se a spingerla fosse proprio Netflix?

Le indiscrezioni

A far crescere le aspettative ci hanno pensato alcune indiscrezioni circolate online negli ultimi mesi. Si parla di un coinvolgimento di David Fincher, regista di capolavori come Fight Club e Mindhunter, che sarebbe in trattative con Netflix per guidare un ipotetico spin-off americano di Squid Game. Non un remake, quindi, ma una nuova storia ambientata negli Stati Uniti, con nuovi giochi e un nuovo cast, mantenendo però lo stesso impianto tematico: disperazione, debiti, e la crudele spettacolarizzazione del fallimento umano.

In rete si vocifera anche della presenza di Dennis Kelly, già creatore della serie britannica Utopia, nel team creativo. Nulla di confermato, ma il solo accostamento di nomi di questo calibro basta a far sognare gli spettatori più attenti. D’altronde, Netflix non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sul progetto. Non esiste una data, un titolo né un annuncio formale. Ma il finale della terza stagione sembra più che un semplice omaggio.

Non tutti sono d’accordo

Il pubblico, nel frattempo, si divide. C’è chi accoglie con entusiasmo l’idea di un’espansione occidentale, immaginando nuove sfide e dinamiche sociali radicate nel contesto americano. Altri invece storcono il naso, temendo una “americanizzazione” che snaturi l’identità profonda della serie originale. Dopotutto, Squid Game ha funzionato anche – e forse soprattutto – per il suo sguardo critico e autoctono sulla società coreana.

Ciò che è certo è che Netflix non vuole rinunciare all’universo di Squid Game. Con il successo planetario delle prime stagioni e l’interesse continuo del pubblico, uno spin-off americano rappresenterebbe una mossa naturale, quasi inevitabile. E se davvero fosse affidato a menti come Fincher e Kelly, potremmo trovarci davanti a qualcosa di ambizioso, con un’estetica e una tensione all’altezza della serie madre.