La cura di sé al Giardino di Pojega

di Redazione | 27 Maggio 2025

Novecento. Non è il secolo passato, ma il numero delle persone che sono arrivate al Giardino di Pojega lo scorso fine settimana per godere in due giorni delle iniziative delle Giornate del Giardino Terapeutico. Il giardino storico oltre che bello deve essere utile: ogni azione in grado di riportare il giardino al centro di una comunità, non come luogo di contemplazione passiva, ma come contenitore vivo e vissuto, genera uno scambio virtuoso e co-creazione di valore con ricadute positive e di lungo termine, sia sul giardino stesso che sul territorio in cui è inserito. 

Questa è la filosofia alla base della valorizzazione del Giardino di Pojega che, dopo tre anni di restauri, si apre alla comunità. Organizzate in collaborazione con l’Ospedale Sacro Cuore don Calabria, con il Comune di Negrar e con le Associazioni che hanno dato la loro adesione, le Giornate del Giardino Terapeutico sono il cuore del progetto, il cui obiettivo è rendere il giardino un luogo accogliente dove esplicitare il Genius loci quello di un luogo con una forte energia positiva, un “verde terapeutico”. Bastano infatti dai 3-5 minuti di esposizione alla vista di un paesaggio dominato da alberi, fiori e giochi d’acqua per iniziare ad abbattere i livelli di stress, ansia, rabbia o dolore e entrare in uno stato di rilassamento; a queste conclusioni portano diversi studi effettuati con la misurazione delle variazioni di parametri fisiologici come la pressione sanguigna, la tensione muscolare, l’attività elettrica del cervello o le pulsazioni cardiache.

Il Giardino di Pojega è stato così consacrato come il luogo perfetto per momenti di approfondimento e sensibilizzazione legati al benessere, al soddisfacimento dei bisogni psicologici, fisici e sociali, al recupero delle energie mentali e la riduzione dello stress. Gli esercizi per fibromialgia, patologia focus dell’edizione 2025, sono stati eseguiti a cura dell’ Ospedale Sacro Cuore di Negrar come la conferenza iniziale dal titolo “Il verde che cura”, che ha suscitato molto interesse nei partecipanti.

Esercizi mindfulness, Mindful Yoga, esercizi Reiki, Fitoterapia e Fiori di Bach sono stati eventi a cura de L’Acero di Daphne ODV che promuove la diffusione della cultura e della pratica delle Cure Palliative, affinché esse diventino più facilmente disponibili e accessibili a quanti, giovani e meno giovani, ne possono trarre beneficio. Attraverso i suoi professionisti, l’Acero di Daphne fornisce gratuitamente alle persone malate e alle loro famiglie diverse tipologie di servizi, orientati al “prendersi cura della persona malata” e non solo alla sua malattia. 

Suzuki Music Center, una scuola di musica per l’infanzia con sedi a Bologna, Parma, Reggio Emilia e Verona, basata sul metodo didattico del violinista giapponese Shinichi Suzuki, ha chiuso le due giornate con brani di musica classica eseguiti da bambini piccolissimi e più grandi insieme ai loro docenti; il metodo si fonda sul principio “abilità sviluppa abilità”, favorendo l’apprendimento musicale fin dalla nascita attraverso un percorso graduale.

Fonderia Aperta con lo spettacolo “Pinocchio”: con una collaborazione tra Aias e Punto in Movimento nasce nel 2006 con un laboratorio teatrale che coinvolge persone con disabilità, promuovendo inclusione sociale nel mondo dello spettacolo.

TAÏSO, è la “ginnastica” in Giapponese che è stato possibile pratica nel Giardino grazie a ASD Judo Valpolicella che promuove un’Educazione Fisica e morale attraverso la pratica del Judo.

A.S.D. Karate Negrar ha presentato una dimostrazione della disciplina con circa 90 bambini che si sono esibiti in tre gruppi distinti per età.

La Musica delle piante a cura di Giovanni Antonio Sanna ci ha fatto entrare in un’atmosfera magica mettendoci in sintonia con gli alberi.

Il Giardino di Pojega aspetta tutti coloro che vogliono ritrovare se stessi in un luogo magico e carico di storia, di bellezza e di cura.