beatlestory

Sempre e comunque, Beatles

di Fabio Fabbrizi | 26 Marzo 2025

È il giorno di San Valentino, sono al Teatro Alcione e mi godo un favoloso spettacolo; un’immersione nell’epopea dei the Beatles portata in scena da quattro ragazzi che cantano, suonano e si vestono come i “baronetti” di Liverpool. “Beatlestory – The Fabulous Tribute Show” ripercorre la storia della musica pop dal 1962 al 1970, da “Love me do” a “Let it be” in occasione del 60° anniversario dell’album “Help!”. Storia che mi sono completamente perso a causa di involontarie questioni anagrafiche: non ero ancora nato. Però ho visto decine di filmati e documentari nel corso degli anni e ho vissuto le carriere soliste di George Harrison e Paul McCartney negli anni ‘80.

George pubblica nel 1987 l’LP Cloud Nine che vanta le collaborazioni dei suoi grandi amici Jeff Lynne (Electric Light Orchestra), Eric Clapton (tanto amico da convincere John e Paul a farlo suonare in “While My Guitar Gently Weeps” contenuta nel White Album dei Beatles e da “cedergli” la moglie Patty facendo addirittura da testimone al loro matrimonio) e l’ex Beatle Ringo Starr.

Fabio Fabbrizi al museo Madame Tussauds di Londra

Il singolo “I got my mind set on you” riecheggia in tutte le radio mentre il videoclip di “When we was fab” è talmente divertente da vincere il premio “Miglior Video dell’Anno” al festival di Sanremo 1988. Paul, qualche anno prima, duetta prima con Stevie Wonder in “Ebony and Ivory”, poi con Michael Jackson in “Say Say Say” (dopo “The Girl is mine” in Thriller). John Lennon, invece, ci viene portato via, con quattro colpi di pistola alla schiena, la notte dell’8 dicembre 1980.

I Beatles non suonano più insieme dal gennaio 1969 (il famoso concerto “sul tetto”), ma lasciatemi sognare: è il 1987, John è ancora tra noi ed ecco la reunion in occasione del Live Aid, il più grande concerto di beneficenza di tutti i tempi. Bob Geldof, l’organizzatore, disse di aver chiesto a Paul di esibirsi con George e Ringo, ma la risposta fu che senza John, non esistevano più i Beatles. McCartney, in rappresentanza della storica band inglese, fu l’ultimo artista ad esibirsi sul palco di Wembley, con “Let it be”, 40 anni fa.