8 marzo e il dramma del cambio stagione
di Sara Avesani | 8 Marzo 2025La Festa della Donna arriva sempre con la primavera, che porta con sé fiori, sole e l’illusione di un mondo migliore. Peccato che noi donne siamo ancora incastrate tra lavoro, asilo, scuola, attività pomeridiane e una logistica che neanche un generale dell’esercito saprebbe gestire. E, diciamocelo, non ce ne facciamo niente delle solite frasi di circostanza tipo “Le donne possono tutto”. Ma dove? Ancora troppo spesso dobbiamo scegliere tra il lavoro e la famiglia, come se fosse normale.
E mentre aspettiamo che qualcuno si accorga che senza un vero supporto è difficile far quadrare tutto, arriva il primo vero dramma della primavera: il cambio stagione (non il nostro, quello dei bambini). Perché, ormai, compriamo solo per loro. Praticamente siamo diventate personal shopper di nanetti in crescita perenne. Magliette, pantaloni, scarpe… comprati ad ottobre sono già piccoli a marzo.
E noi? Capita che ci ricordiamo di noi stesse solo in due casi: quando ci si sente giù e finiamo per comprare a caso, convinte che basti qualcosa di nuovo a nascondere occhiaie, stanchezza cronica e rigurgiti vari, o quando questo primo tepore ci carica e ci auto-convinciamo che quest’anno torneremo in forma, ci truccheremo tutte le mattine e usciremo senza sembrare reduci di guerra.
E allora via con acquisti senza senso di abiti che probabilmente non indosseremo mai, scarpe che speriamo di portare a una fantomatica serata galante e magari anche un rossetto nuovo, che tanto finisce sempre in mano ai bambini, trasformandoli in Joker nel giro di tre minuti.
Buona Festa della Donna a tutte! E, nonostante le difficoltà, ricordate che meritiamo davvero tutto.


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