mamme di ieri e di oggi

Mamme di ieri e mamme di oggi 

di Sara Avesani | 25 Gennaio 2025

(Attenzione, il seguente testo contiene considerazioni ironiche e generali)

Un tempo erano delle generali spartane con un occhio al risparmio e uno al pentolone sul fuoco e al lavoro da seguire, oggi sono esperte di psicologia infantile, nutrizioniste e PR, sempre pronte a proteggere il piccolo rampollo da ogni microtrauma. Vediamo un po’ le differenze.

Mamme di oggi

  1. Le emozioni prima di tutto. Ogni pianto, ogni broncio, ogni respiro storto del bambino è un messaggio cifrato che deve essere analizzato e interpretato. Il neonato ha una crisi esistenziale? La mamma moderna si domanda se è perché non ha vissuto abbastanza skin-to-skin.
  2. Le spiegazioni abbondano. Vitamine? “Tesoro, ti sto dando queste goccine perché il tuo sistema immunitario ha bisogno di supporto per combattere i radicali liberi.”
  3. Difensori a oltranza. La maestra osa dire che il piccolo ha sbagliato qualcosa? Scandalo. Non è colpa sua, è colpa del sistema educativo, della luna e del cambiamento climatico.
  4. Mamme elicottero (versione droni high-tech). Non solo controllano il figlio a vista, ma spesso lo seguono ovunque. Il bambino fa un colpo di tosse? Pediatra, allergologo, psicologo e magari anche uno sciamano per sicurezza.

Mamme di una volta: sopravvivenza e praticità

  1. “Piangi? Pazienza, sopravviverai”. Non c’era tempo per interpretare i pianti: “Hai mangiato? Sei cambiato? Allora non è niente“. Fine del dibattito. Le emozioni? Certo che c’erano, ma si “regolavano” da sole mentre mamma metteva su il ragù.
  2. Zero spiegazioni inutili. Se ti davano uno sciroppo era perché “serviva”. Punto. Non c’era bisogno di una conferenza TED per motivare ogni goccia di vitamina D.
  3. Alleati con gli insegnanti. Se la maestra ti sgridava, a casa arrivava il bis. “Ti ha sgridato? Di sicuro te lo meritavi”. Il rispetto per l’autorità era sacrosanto.
  4. Libertà (per loro, mica per te). Ti portavano ovunque, anche se crollavi addormentato con la testa sul tavolo del ristorante. Perché la vita continuava e non si fermava per i tuoi sonnellini.
  5. Niente ansie social. Non esisteva la competizione per il miglior figlio sui social. Si badava all’essenziale: crescere figli sani e autonomi.

Le mamme di oggi vogliono crescere figli perfetti, felici, inglesi e realizzati (con un tocco chic da Instagram). Le mamme di una volta volevano crescere figli vivi e “funzionanti”, senza troppi fronzoli, con scarpe rotte e ginocchia sbucciate. Chi ha ragione? Una sana via di mezzo non guasterebbe perché ricordiamoci sempre che ogni mamma, di ieri, di oggi e del domani fa e farà sempre del suo meglio.