Mamme di ieri e mamme di oggi
di Sara Avesani | 25 Gennaio 2025(Attenzione, il seguente testo contiene considerazioni ironiche e generali)
Un tempo erano delle generali spartane con un occhio al risparmio e uno al pentolone sul fuoco e al lavoro da seguire, oggi sono esperte di psicologia infantile, nutrizioniste e PR, sempre pronte a proteggere il piccolo rampollo da ogni microtrauma. Vediamo un po’ le differenze.
Mamme di oggi
- Le emozioni prima di tutto. Ogni pianto, ogni broncio, ogni respiro storto del bambino è un messaggio cifrato che deve essere analizzato e interpretato. Il neonato ha una crisi esistenziale? La mamma moderna si domanda se è perché non ha vissuto abbastanza skin-to-skin.
- Le spiegazioni abbondano. Vitamine? “Tesoro, ti sto dando queste goccine perché il tuo sistema immunitario ha bisogno di supporto per combattere i radicali liberi.”
- Difensori a oltranza. La maestra osa dire che il piccolo ha sbagliato qualcosa? Scandalo. Non è colpa sua, è colpa del sistema educativo, della luna e del cambiamento climatico.
- Mamme elicottero (versione droni high-tech). Non solo controllano il figlio a vista, ma spesso lo seguono ovunque. Il bambino fa un colpo di tosse? Pediatra, allergologo, psicologo e magari anche uno sciamano per sicurezza.
Mamme di una volta: sopravvivenza e praticità
- “Piangi? Pazienza, sopravviverai”. Non c’era tempo per interpretare i pianti: “Hai mangiato? Sei cambiato? Allora non è niente“. Fine del dibattito. Le emozioni? Certo che c’erano, ma si “regolavano” da sole mentre mamma metteva su il ragù.
- Zero spiegazioni inutili. Se ti davano uno sciroppo era perché “serviva”. Punto. Non c’era bisogno di una conferenza TED per motivare ogni goccia di vitamina D.
- Alleati con gli insegnanti. Se la maestra ti sgridava, a casa arrivava il bis. “Ti ha sgridato? Di sicuro te lo meritavi”. Il rispetto per l’autorità era sacrosanto.
- Libertà (per loro, mica per te). Ti portavano ovunque, anche se crollavi addormentato con la testa sul tavolo del ristorante. Perché la vita continuava e non si fermava per i tuoi sonnellini.
- Niente ansie social. Non esisteva la competizione per il miglior figlio sui social. Si badava all’essenziale: crescere figli sani e autonomi.
Le mamme di oggi vogliono crescere figli perfetti, felici, inglesi e realizzati (con un tocco chic da Instagram). Le mamme di una volta volevano crescere figli vivi e “funzionanti”, senza troppi fronzoli, con scarpe rotte e ginocchia sbucciate. Chi ha ragione? Una sana via di mezzo non guasterebbe perché ricordiamoci sempre che ogni mamma, di ieri, di oggi e del domani fa e farà sempre del suo meglio.


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