21 marzo 2011 con il sole, che primavera sarà?
di Redazione | 20 Marzo 2011Si aperta con il sole la primavera 2011, e quando la stagione della fioritura si apre con il sole il segno è di buon auspicio. Ma non è il meteo che terrà banco nei prossimi mesi, o per lo meno non del tutto.
L’Italia tiene gli occhi incollati alla televisione per seguire gli sviluppi della crisi in nord Africa, l’attacco alla Libia che ci ha, per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale, riportati al centro di un orizzonte bellico. Non è la stessa situazione del Kosovo 1999, questa volta si tratta di un conflitto che ci vede impegnati, da ieri, in prima linea con il timore, più o meno fondato, che dall’altra parte del Mediterraneo, le legioni di Gheddafi decidano di scendere sul piano del contrattacco: prospettiva distante ma non impossibile.
E oltre alla crisi libica, nonostante nelle ultime ore molti se ne siano dimenticate, non è ancora risolta la spinosa situazione della centrale di Fukushima, in Giappone, dove il terremoto e lo Tsunami dell’11 di marzo hanno messo in ginocchio uno dei paesi più fiorenti del sol levante, con pesanti ripercussioni non solo sull’economia internazionale ma anche, e soprattutto, su quel lungo discorso relativo all’implementazione di centrali nucleari che in Italia si è improvvisamente acceso.
Il Veneto è stato additato come possibile regione per ospitare una prima centrale a fissione in terra italiana, ma subito sono partite critiche che, come nelle altre regioni, puntano il dito contro una politica frettolosa. Nessuno vuole il nucleare vicino casa, ma tanti lo vorrebbero per la nazione. Un bel problema.
In tutto questo marasma, ci siamo già dimenticati del 150° dell’Unità d’Italia. Le bandiere alle finestre rimangono, certo, ma nessuno ne parla più, nonostante fosse arrivato il monito dalle istituzioni di non dimenticarsi della nostra Italia una volta passato il 17 marzo. Ha riempito di orgoglio tricolore vedere tante persone ricordarsi di questa festa e ascoltare i tanti bambini intonare l’inno di Goffredo Mameli, ma il rischio è che tutto scivoli rapidamente nel dimenticatoio, il che significherebbe una pesante sconfitta, le celebrazioni e tutta la polemica che si sono portate dietro avrebbero in tal modo fatto un clamoroso fiasco.
Nel nostro piccolo e ridente territorio, la primavera 2011 sarà invece teatro della battaglia elettorale per eleggere i sindaci di Grezzana, Cerro e Roverè dopo un quinquennio già terminato. Le campagne sono già iniziate e fino all’inizio di maggio dovremo convivere con volantini, affissioni, riunioni, proiezioni… Ce n’è per tutti i gusti.
Da ultimo, non vorremmo peccare di presunzione, Pantheon diventa finalmente mensile, e dai primi di maggio saremo finalmente in edicola con il nostro numero a cadenza frequente. Dalla nostra cercheremo di aprirci un po’ più anche all’attualità della vallata e della montagna, una cosa che con il bimestrale era piuttosto difficile da fare.
Che primavera sarà? Difficile a dirsi. Se vogliamo sperare in una stagione felice come sempre speriamo al 21 si maggio, forse sarà il caso di concentrarci sui fiori del giardino più che sulle notizie di attualità. Buona primavera a tutti.
Matteo Bellamoli


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