Strage di Capaci l’Italia non dimentica
di Redazione | 22 Maggio 2012VERONA – Vent’anni fa, il 23 maggio 1992, alle 17:58, l’esplosione di 500 kg di tritolo, posizionati in una galleria scavata sotto l’autostrada A29, all’altezza di Capaci, uccideva Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta, Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. Una strage che segnò una delle pagine più tragiche della lotta alla mafia, seguita, quaranta giorni più tardi, il 19 luglio del 1992, dal grave attentato in cui rimase vittima Paolo Borsellino, amico e collega di Falcone.
Oggi l’Italia intera ricorda questi due grandi protagonisti della storia recente che, con coraggio, hanno portato avanti la ferma convinzione di poter sconfiggere uno dei mali peggiori della realtà italiana. Quel giorno gli italiani presero coscienza della forza della mafia, che da quel momento, per circa un anno, adottò la strategia del terrore colpendo direttamente le istituzioni.
Molte le manifestazioni che oggi avranno luogo in tutto il Paese per ricordare, o meglio, per non dimenticare quella che negli anni è stata nominata la Strage di Capaci. A Palermo, città simbolo della lotta alla mafia, sono approdate stamattina, intorno alle 9, le due “Navi della legalità”, messe a disposizione dalla Snav, da cui sono sbarcati circa 2.600 studenti. Tra loro, erano presenti anche alcuni ragazzi dell’Istituto “Morvillo Falcone” di Brindisi, dove il 19 maggio scorso, un attentato ha causato la morte della giovane studentessa Melissa Brassi. E se le cause di questo gesto d’orrore non sono ancora state accertate, chiare rimangono le espressioni di solidarietà, soprattutto in una giornata speciale come questa. Insieme ai ragazzi, sulle navi, erano presenti anche il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, i due sottosegretari all’Istruzione Marco Rossi Doria ed Elena Ugolini, e il presidente di Libera, don Luigi Ciotti. Mostre fotografiche, cortei e memorial riempiranno la giornata delle città palermitana, che, questa sera, presso lo stadio comunale “Renzo Barbera”, ospiterà la Partita del Cuore tra la Nazionale Cantanti e la Nazionale Magistrati in diretta sulla Rai.
Anche Verona ricorda la Strage di Capaci con una serie di importanti iniziative. Primi protagonisti saranno i giovani studenti, in particolare quelli dell’Istituto Fracastoro, che nell’aula magna della succursale, hanno organizzato un incontro, acui parteciperanno la dottoressa Angela Barbaglio, procuratore aggiunto averona, e Benny Calasanzio Borsellino, parente di vittime di mafia. Gli studenti leggeranno documenti e testimonianze, verranno proiettati due video, e, se possibile, è previsto il collegamento con l’Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo, in cui ogni anno si svolge la commemorazione del 23 maggio e dove vent’anni fa i mafiosi festeggiarono con clamore l’attentato. Questa sera, alle 21, i sindacati, invitano tutti i cittadini a partecipare alla fiaccolata in piazza Bra.
Per non dimenticare, vi proponiamo un <underline><link=’http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=NOBJ5Nxyjkg’ class=’_blank’>video</link></underline> tra i tanti disponibili sul web, in cui Giovanni Falcone con fermezza afferma di non aver avuto alcun dubbio di abbandonare la dura lotta contro la mafia. Poche parole sintetizzano il coraggio di un uomo che ha perso la vita per poterci regalare un Italia migliore.
Jessica Ballarin


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