Il Veneto nella Rete delle Città Europee dello Sport
di Redazione | 5 Luglio 2016Siglato il protocollo tra la Regione Veneto e Aces-Europe, Federazione delle Associazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport: confermata dunque l’eccellenza di una Regione da primato, che conta oltre 2 milioni di praticanti e circa 12mila società sportive.
Rinnovata la convenzione tra Aces-Europe, la Federazione delle Associazioni delle Capitali e delle Città Europee dello Sport, e la Regione Veneto: coinvolgendo direttamente il Coni e il Comitato paraolimpico italiano, il Veneto entra così a pieno titolo nella Rete delle Città Europee dello Sport.
La convenzione è stata firmata ieri a Palazzo Balbi dall’assessore regionale allo Sport Cristiano Corazzari, alla presenza del presidente di Aces-Europe Gian Francesco Lupattelli, sottoscritta anche dai presidenti del Coni regionale, Gianfranco Bardelle, e del comitato veneto del Comitato italiano paralimpico, Ruggero Vilnai, alla presenza del vicepresidente Anci Roberto Pella e delle ‘prime cittadine’ di Meolo, Loretta Aliprandi, e di Monastier, Paola Moro, che insieme ad Asiago e a San Giovanni Lupatoto condividono il titolo Aces di ‘città europee dello sport’ per il 2016.
Il protocollo siglato con la Federazione delle città europee dello sport prevede lo sviluppo di iniziative e progetti per il sostegno delle politiche sportive sul territorio come investimento per la salute e la qualità della vita dei cittadini; l’avvio di una rete di contatti e rapporti istituzionali a livello europeo, coinvolgendo le istituzioni locali per la diffusione e la pratica della cultura sportiva; la promozione delle buone pratiche da estendere a livello dell’Unione Europea; e il conferimento di speciali riconoscimenti internazionali denominati “awards”.
«Con il protocollo d’intesa – ha spiegato l’assessore regionale allo sport, Cristiano Corazzari – definiamo criteri e modalità per individuare le candidature alle onorificenze sportive e per candidare le città a quegli ‘awards’ che possono costituire titolo preferenziale per l’assegnazione di contributi economici. Ma soprattutto diamo sostegno e linfa alla pratica della cultura sportiva. Il Veneto è già una regione da primato per numero praticanti (quasi due milioni), di società sportive (circa 12 mila) e per risultati agonistici, testimoniati anche dalla presenza di campioni veneti alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro, pari ad oltre il 10 per cento della rappresentativa azzurra. L’adesione alla rete europea delle centomila municipalità dà ulteriore impulso alla promozione sportiva e ci abilita ad accedere ai programmi internazionali e nazionali di sostegno alla pratica sportiva e di investimento nell’impiantistica sportiva».
L’alleanza veneto-europea in nome della pratica sportiva, che vede il pieno coinvolgimento delle società sportive per i disabili, potrà offrire alla Regione – ha lasciato intendere il vicepresidente Anci Roberto Pella – una chance in più per accedere alle opportunità offerte dal programma di finanziamento del credito sportivo italiano.


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