Materie prime, variabili per la crescita delle imprese venete
di Redazione | 16 Giugno 2017A Verona inizia domani METEF, il solo evento del settore che offre un’esposizione completa delle materie prime.
Un importante confronto su come gestire la variabile prezzo delle materie prime e il rischio valutario delle stesse si era svolto ad aprile. Si era infatti tenuto un convegno sull’andamento dei prezzi, sui tassi di interesse internazionali e sulle valute delle materie prime, promosso dallo Studio Mercanti Dorio e Associati, Banca Popolare di Sondrio e SEI Consulting.
IL CONVEGNO. Una crescita progressiva sui mercati internazionali deve essere accompagnata da un attento studio previsionale delle materie prime e delle loro variabili. Solo così si possono sfruttare al meglio le cicliche e inevitabili variazioni dei prezzi dovuti anche alla crescente instabilità politica internazionale e agli strascichi di una complessa crisi economica.
La capacità di comprensione e conseguente gestione dei rischi legati ai diversi aspetti del commercio internazionale diventa quindi un fattore cruciale per la crescita.
Sono questi alcuni dei temi trattati nel corso di un recente seminario tenutosi a Verona. Un primo appuntamento che vorrebbe proporsi nei prossimi mesi come un’occasione periodica di incontro, uno spazio comune di confronto.
Il pomeriggio di lavori ha permesso di focalizzare i trend di andamento dei prezzi di alcune materie prime essenziali in moltissimi processi industriali.
«Molti imprenditori si trovano a dover programmare approvvigionamenti di queste materie con molti mesi di anticipo. Poterne prevedere le oscillazioni di prezzi e, soprattutto, ridurre l’effetto cambio costituisce non solo una necessità ma anche un modo concreto di tenere costantemente sotto controllo i prezzi produttivi» ha ricordato Giulia Ferrari, avvocato dello Studio Mercanti Dorio intervenuta ai lavori.
Per farlo sono necessari strumenti finanziari flessibili che permettano all’impresa di conoscere con anticipo il costo di questi approvvigionamenti. In ambito bancario, ad esempio, sono disponibili diversi strumenti, come il diritto e obbligo di acquistare o vendere una determinata quantità di valuta ad un cambio prefissato ad una scadenza prefissata, un’attenta gestione delle opzioni sui cambi, ovvero il compratore acquisisce un diritto, dietro pagamento di un premio, di acquistare (CALL) o di vendere (PUT) una determinata quantità di valuta ad un prezzo prefissato (Strike) ad un determinata scadenza (europea) o entro una determinata scadenza (americana).
Sul fronte legale, inoltre, massima attenzione deve essere prestata da aziende e associazioni di categoria ai comportamenti passibili di censura ai sensi della disciplina antitrust nazionale ed europea.
«È molto importante che la consapevolezza delle gravi conseguenze degli illeciti antitrust venga fatta propria dalla cultura aziendale. In questo senso si è suggerito alle aziende di dotarsi di programmi di compliance antitrust, ossia di presidi organizzativi e procedurali finalizzati a prevenire e gestire i rischi di non conformità dei comportamenti alle norme.»
Per ulteriori informazioni
Federico Unnia – Aures – Strategie e Politiche di Comunicazione – Milano
335.7032646 – federico.unnia@libero.it


In Evidenza
Matteo Grezzana: «L’invecchiamento è una conquista»

Olimpiadi invernali 2026: il sogno di Verona

La solidarietà che cresce: Just Italia investe ancora nel sociale veronese

Fulvio Valbusa: «Quella volta che Punkkinen mi disse: “gara si fa quando gara finisce”»

Sara Simeoni, un oro che continua a brillare

CROSSabili e Intesa Sanpaolo insieme per l’autonomia delle persone con lesione spinale

Il “Nuovo Cinema Coraggioso” arriva a Verona

Chirurgia pediatrica, “Angelino il motorino” contro stress e ansia da ricovero

Sanremo 2026, la serata cover promette (davvero) bene



