Pink is Good: niente ferma la corsa delle donne (neanche il tumore)
di Redazione | 20 Agosto 2019Fondazione Umberto Veronesi nel 2013 ha istituito il progetto Pink is Good, con lo scopo di finanziare medici e ricercatori di altissimo profilo che hanno deciso di dedicare la propria vita allo studio e alla cura dei tumori marcatamente femminili.
Il progetto Pink is good «lancia un appello a tutte le donne italiane che hanno combattuto un tumore femminile (seno, utero, ovaio) per diventare Pink Ambassador con l’obiettivo di dimostrare che dopo la malattia si può tornare a vivere più forti di prima». Ad oggi in Italia si contano 12 Pink is good running team. Le donne, dapprima selezionate e poi coinvolte, con il loro impegno, vogliono dimostrare l’importanza della diagnosi precoce e dei corretti stili di vita nella lotta contro i tumori, che loro stesse hanno vissuto.
Anche a Verona abbiamo un team di cui essere orgogliosissimi per il grande esempio di forza di volontà e tenacia. Ilaria, Nicoletta, Tony, Giulia, Giovanna, Elisa, Gioia, Stefania hanno sostenuto e tuttora sostengono un intenso allenamento, coordinato e gestito dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera. Sono inoltre seguite da nutrizionisti e psicologi. Una vita sana e lo sport rappresentano un indiscusso fattore di prevenzione. Queste ragazze, insieme, sono diventate ancora più forti e si sostengono nei momenti difficili.

Giulia Lasagni e Giovanna Zanardelli, sono riuscite a correre una mezza maratona internazionale, quella di Madrid, lo scorso aprile. Altre dello stesso gruppo, hanno partecipato con successo all’ultima Moonlight Half Marathon di Jesolo e sono tanti ed ambiziosi i progetti in programma per queste coraggiose maratonete veronesi, sempre al grido di «niente ferma il rosa, niente ferma le donne».
Per scoprire il progetto o entrare nel team visitare il sito del progetto.


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