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A Bonavicina nasce Villa Mary: una casa per costruire autonomia e futuro

di Redazione | 19 Aprile 2026

È stata inaugurata sabato 18 aprile, a Bonavicina, Villa Mary, la nuova struttura residenziale pensata per sei ragazzi di diverse età con neurodivergenze e un buon livello di autonomia. Il progetto della Cooperativa sociale Emmanuel è stato realizzato in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di San Pietro di Morubio, che ha messo a disposizione gli spazi sotto la canonica.

Villa Mary non è solo una casa, ma un percorso educativo e di crescita: l’obiettivo è accompagnare gli ospiti verso una vita sempre più autonoma, aiutandoli a sviluppare competenze concrete nella gestione della quotidianità – dalla cura degli spazi domestici all’organizzazione della giornata, fino alla gestione delle relazioni e del tempo libero. Un allenamento graduale all’autonomia che permette di rafforzare sicurezza personale, capacità decisionali e integrazione sociale.

Il progetto si inserisce nel quadro del cosiddetto “Dopo di noi”, preparando i ragazzi a vivere in modo indipendente quando i familiari non potranno più essere un punto di riferimento diretto. Gli ospiti, che presentano un basso bisogno assistenziale, saranno coinvolti anche in percorsi di inserimento lavorativo in aziende e realtà del territorio, con l’obiettivo di favorire inclusione, responsabilità e partecipazione attiva alla vita sociale.

All’inaugurazione sono intervenuti il presidente della Cooperativa sociale Emmanuel Stefano Fiorini con gli operatori, il Parroco di Bonavicina Don Raffaello Serafini che ha benedetto la casa, il sindaco di San Pietro di Morubio Corrado Vincenzi, i sindaci dei territori limitrofi, il consigliere regionale delegato alle infrastrutture Elisa De Berti e il presidente della Provincia di Verona Flavio Massimo Pasini, oltre a volontari della Cooperativa e numerosi cittadini.

Villa Mary si inserisce in un percorso già avviato dalla Cooperativa Emmanuel, impegnata da anni nella promozione dell’inclusione e della qualità della vita delle persone con disabilità attraverso soluzioni abitative innovative. Attualmente la Cooperativa gestisce anche le strutture Villa Michela, Damiano e Gabriele a Bovolone (Vr), accogliendo complessivamente una ventina di persone con disabilità.

Elisa De Berti ha sottolineato: «Oggi viene inaugurata un’altra realtà, un progetto dove si darà la possibilità a persone con neurodivergenza di vivere insieme in piena autonomia e dimostrare che possono affrontare la giornata e la quotidianità in serenità. Mi complimento perché progetti di questo tipo hanno una visione, una strategia verso il futuro importantissime e di cui abbiamo bisogno».

Il progetto è stato realizzato grazie ai contributi del Fondo PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, con un finanziamento di circa 200.000 euro, integrato dalla Cooperativa con ulteriori 50.000 euro. Le risorse hanno consentito non solo la ristrutturazione e l’arredo dell’appartamento, ma anche l’implementazione di sistemi di domotica e il supporto educativo garantito dagli operatori.

«È per noi un onore essere qui questa mattina per inaugurare Villa Mary, una nuova struttura che rafforza l’impegno del nostro Comune verso una comunità sempre più inclusiva e attenta ai bisogni di tutte le persone – ha detto il Sindaco Corrado Vincenzi che ha aggiunto -. L’Amministrazione ha sostenuto concretamente il progetto, contribuendo oltre che con i fondi PNRR anche con contributi destinate all’acquisto degli arredi. Un ringraziamento va alla Parrocchia per aver messo a disposizione gli spazi in comodato d’uso, e, in modo particolare, alla Cooperativa Emmanuel, che gestirà la struttura rendendola un luogo vivo e al servizio dei nostri concittadini e di tutte le persone che ne avranno bisogno».

«Anche Villa Mary, come le altre strutture simili, è il risultato di una collaborazione tra istituzioni, territorio e comunità che credono nel valore della solidarietà – sottolinea il presidente Stefano Fiorini –. È prima di tutto un progetto di vita: un luogo in cui le persone possono mettersi alla prova, acquisire competenze e costruire un proprio futuro autonomo. In questa prospettiva, gli ospiti saranno accompagnati anche nella ricerca di un’occupazione in realtà locali, svolgendo attività coerenti con le loro abilità e contribuendo così, in modo attivo, alla vita della casa e della comunità».

Flavio Massimo Pasini ha rimarcato: «Il lavoro di squadra è fondamentale: da soli si può fare qualcosa, ma è unendo le forze che si riescono a costruire progetti davvero significativi. Questa iniziativa lo dimostra, perché porta benefici concreti ai ragazzi, alle loro famiglie e a chi li accompagna ogni giorno. Nessuno deve essere lasciato indietro: è una responsabilità che ci chiama a collaborare per costruire una società più equa e più giusta».