Valentina Raso

Valentina Raso: «In Perù ho nuotato vicino ai coccodrilli, ma ora sogno le Hawaii»

di Giorgia Preti | 2 Dicembre 2025

La lista che tiene sempre a portata di mano sul suo cellulare parla chiaro: 58 su 195. Sono i Paesi che Valentina Raso ha visitato finora. Centinaia di migliaia di chilometri macinati di anno in anno per raccontare il mondo e le esperienze che ha da offrire, grazie a un lavoro che in tanti le invidiano: quello di “travel content creator”. Una professione nata grazie ai social, sì, ma soprattutto grazie alla sua determinazione e voglia di mettersi in gioco quando TikTok era ancora “terra di nessuno”. Perché la verità è che ritagliarsi uno spazio nel disordinato mondo dei social richiede sacrifici e impegno. Due ingredienti che i follower di Valentina, ormai oltre un milione tra Instagram e TikTok, conoscono bene. E a notarlo è stato anche Forbes Italia, che ha premiato la content creator veronese. Una dimostrazione vivente che i sogni, se coltivati, portano lontano. Letteralmente.

Com’è nato il tuo percorso da travel content creator?
È iniziato tutto da una pagina dedicata al food, Verona Food Official, dove raccontavo ristoranti e cose da fare in città. Poi ho deciso di lanciarmi su un progetto più personale, legato alla mia passione più grande: i viaggi. Ho iniziato nel 2018-2019 a creare video su TikTok, senza sapere bene cosa stessi combinando, sperimentando tutto da sola. Col tempo ho trovato la mia strada, ciò che piaceva a me e ciò che piaceva al pubblico.

Ti ricordi il primo video dedicato ai viaggi che hai realizzato?
Sì, uno dei primissimi era “Cinque curiosità per viaggiare in Svezia”. Poi Francia, Perù… mi ero fatta una serie di script. All’epoca su TikTok quasi nessuno parlava in video: tutti facevano balletti o POV. Forse proprio per questo i miei contenuti hanno iniziato ad attirare attenzione.

La domanda che tutti ti fanno: come riesci a viaggiare così tanto?
All’inizio mi autofinanziavo. Creavo piccoli “portfolio video” per mostrare alle aziende come avrei raccontato i loro servizi o destinazioni. Partecipavo anche a tantissimi concorsi: uno fotografico mi fece vincere un viaggio alle Maldive, dove registrai i miei primi veri contenuti travel. Poi, man mano che i numeri dei video crescevano e le aziende vedevano il mio modo di comunicare, sono arrivate le collaborazioni. È stato un crescendo.

Il viaggio più bello in assoluto?
Ognuno dei viaggi che ho fatto ha la sua “scena speciale”, ma ultimamente Singapore mi ha lasciata senza fiato: tecnologia e natura si fondono in modi incredibili. È stata una scoperta meravigliosa e spero di tornarci presto.

Quindi se ti chiedessi la destinazione che rivisiteresti domani sarebbe proprio Singapore?
Sì, senza dubbio. Ma anche Zanzibar: per un’amante del mare come me, non ha nulla da invidiare alle Maldive.

Il viaggio più avventuroso che hai fatto finora?
Il Perù, soprattutto la parte finale nella foresta amazzonica. Dormivo in un lodge senza muri, solo con zanzariere, e ho fatto il bagno nel punto in cui due fiumi si uniscono per formare il Rio delle Amazzoni. L’acqua era marrone, avevamo appena visto i coccodrilli… ma mi sono tuffata perché era un’occasione unica. Sono stati cinque minuti interminabili (ride, NdR).

Viaggio dopo viaggio com’è la vita da travel content creator?
Bellissima, ma impegnativa. I voli lunghi stancano, il cambio continuo di abitudini, orari, cibo, materassi… dopo anni si sente. Però la voglia di scoprire il mondo è più forte di tutto.

Domanda spinosa: per viaggiare è meglio economy o business?
Ho sempre viaggiato in economy, soprattutto all’inizio. Poi una compagnia mi ha proposto di provare la loro business e ho raccontato l’esperienza in un video che è diventato virale. Da lì è nata una rubrica che mi hanno richiesto anche altre compagnie: racconto com’è volare in business, soprattutto cosa si mangia – spesso piatti creati da chef stellati! Gli amenity kit poi sono un mondo a parte: una volta ne ho ricevuto uno enorme, con dentro di tutto, persino il caricatore del telefono. Però, lo ammetto: spesso in business lavoro e registro tantissimi video all’andata e dormo al ritorno.

Di recente hai ricevuto anche un premio da parte di Forbes Italia. Che emozione è stata?
Grandissima. Ero in Malesia e ho anticipato il volo per tornare a ritirarlo. Hanno premiato i creator che, secondo loro, si sono distinti maggiormente in ogni categoria: per me è stato un onore immenso ricevere quello dedicato al mondo “travel”.

Qual è la tua prossima meta?
Non lo so: spesso i viaggi mi vengono confermati uno o due giorni prima. So che a metà dicembre sarò in Inghilterra per un progetto legato al tema “fantasmi”: amo il paranormale e ho chiesto io qualcosa di diverso. La prossima settimana? Probabilmente sarò da qualche parte, ma ancora non so dove.

Quanti Paesi hai visitato finora?
Sono a 58 su 195. Uso un’app che si chiama “Been”, la consiglio a tutti: mostra la mappa del mondo che si colora man mano che viaggi e ti permette di avere un occhio sul mondo e magari, perché no, scoprire nuove destinazioni che potrebbero essere interessanti.

Se potessi partire adesso per qualsiasi destinazione, dove andresti?
Ne ho tre: Hawaii – il sogno che ho fin da bambina; Polinesia Francese – pura magia; e Nuova Zelanda, per un viaggio d’avventura totalmente diverso.