Capitale Cultura Group premiata con l’Aretè 2025
di Camilla Faccini | 14 Ottobre 2025La memoria può essere un luogo da esplorare, una città da attraversare di nuovo. È questa la visione che ha guidato le veronesi Capitale Cultura Group e ARtGlass nel progetto museale dedicato al Terremoto di Messina del 1908, riconosciuto tra le migliori pratiche italiane di comunicazione e innovazione culturale. L’iniziativa, realizzata per il Museo Regionale Maria Accascina di Messina e inaugurata a fine 2023, ha conquistato il Premio Aretè 2025 nella sezione Reginae Art&Culture Design, un riconoscimento conferito presso l’Università Bocconi di Milano nell’ambito del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale.
Il premio – diretto dal giornalista e divulgatore Enzo Argante, che da oltre vent’anni celebra l’eccellenza nella comunicazione responsabile – è stato consegnato ad Antonio Scuderi, fondatore e CEO di Capitale Cultura Group e ARtGlass, lo scorso 10 ottobre alla presenza del rettore Francesco Billari e di numerosi rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale. La giuria ha riconosciuto nel progetto messinese “un modello di innovazione culturale e responsabilità verso la memoria collettiva”, capace di unire rigore scientifico, tecnologie immersive e partecipazione civica.

L’allestimento, intitolato “1908 CittàMuseoCittà” rappresenta un vero laboratorio di digital heritage e museologia partecipativa. Attraverso un intreccio di reperti fisici, mappe, immagini e ricostruzioni multimediali, il percorso restituisce al visitatore la Messina di inizio Novecento, quella spazzata via dal sisma fra i più devastanti della storia italiana.
Il cuore dell’esperienza è una stanza immersiva dove si può esplorare un gemello digitale 3D della città scomparsa. A questo si affiancano percorsi in Realtà Aumentata fruibili su smartglass multimediali, che permettono ai reperti di “parlare” e di ampliare la visita verso un modello di accessibilità universale e multisensoriale.
Per Capitale Cultura Group, il progetto messinese rappresenta una tappa fondamentale in un percorso di innovazione responsabile, dove la tecnologia non sostituisce la memoria ma la amplifica. «I musei sono luoghi di cittadinanza e innovazione sociale – dichiara Antonio Scuderi, ceo di Capitale Cultura Group e ARtGlass – e in un momento in cui le nuove tecnologie dell’Intelligenza Artificiale Generativa ci pongono di fronte a sfide enormi, tra nuove forme di partecipazione e rischi di omologazione culturale, progetti come questo sono importanti. Perché selezionano nuovi dataset della conoscenza condivisa, raccontano storie inedite, coinvolgono il territorio, finalizzano alla riflessione la potenza delle piattaforme digitali, creano nuovi mestieri e competenze».

La seconda fase del progetto ha già messo in relazione, grazie a esperienze di Realtà Aumentata accessibile, le collezioni permanenti del Museo – che custodiscono capolavori di Caravaggio e Antonello da Messina – con i luoghi della città dove queste opere si trovavano prima del sisma. Le prossime evoluzioni prevedono la creazione di un’aula interattiva e una piattaforma open data partecipativa, destinata a raccogliere memorie, documenti e storie della comunità.


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