“Meow” o “purr”? Quello che il gatto cerca di dirci
di Ingrid Sommacampagna | 14 Ottobre 2025La comunicazione uomo-gatto è analizzata fin dall’antichità. Ogni suo verso o movimento ha un significato importante da conoscere ed interpretare, non solo per sapere se ha fame o sete, ma anche se è in difficoltà o per prevenire patologie, anticipare calamità naturali o semplicemente per migliorare il nostro rapporto con loro.
Queste creature si sono evolute per comunicare con noi, utilizzando vocalizzazioni specifiche a seconda del bisogno del momento, essendo loro in grado di riconoscere il proprio nome e tante altre parole, rivelando un’intelligenza e un intuito incredibili.
Il miagolio (“Miao” o “Meow”) è raro nelle interazioni gatto-gatto, mentre è una delle vocalizzazioni più comuni nelle interazioni gatto-uomo, insieme alle fusa (“Purr”) e per questo motivo sembrerebbe sia stato sviluppato come linguaggio specifico per gli umani. Il miagolio breve e acuto è spesso una richiesta di cibo, attenzioni o l’apertura di una porta, quello lungo e lamentoso segnale di stress o dolore; le fusa sono una dimostrazione di affetto nei nostri confronti o una constatazione di benessere e relax, anche i cinguettiì e gorgheggi indicano felicità e senso di accoglienza, utilizzati anche nel rapporto mamma-cucciolo. Il soffio indica fastidio o rabbia, i versi gutturali, simili a lamenti, disagio o paura, e i ringhi e i sibili aggressività o avvertimento. I richiami sessuali sono vocalizzazioni intense, che servono ad attirare un partner. Possiamo quindi constatare che i miagolii e le fusa sono le vocalizzazioni più comuni ma le espressioni facciali e il linguaggio del corpo sono da tenere sempre in considerazione nella loro comunicazione verso di noi o altri animali.
La maggior parte delle vocalizzazioni del gatto sono prodotte dall’oscillazione delle corde vocali durante l’espirazione o, nel caso delle fusa, addirittura anche durante l’inspirazione. Una delle vocalizzazioni più particolari e che destano ilarità è quella delle “chiacchiere“, dove il gatto sbatte ritmicamente e rapidamente i denti con la bocca e la mascella, di solito in prossimità di una preda creando un suono tremolante e spesso ripetitivo. Le fusa possono variare ed essere utilizzate in diverse situazioni e significare “va tutto bene”, con ricerca del nostro contatto fisico. Sarebbero anche un segnale di “non sono una minaccia” e potrebbe essere prodotto quando l’animale è contento ed affamato, ma anche in caso di stress, malattia, dolore o vicinanza alla morte.


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