Un sintomo fastidioso: l’otite nei cani e nei gatti
di Ingrid Sommacampagna | 9 Ottobre 2025L’otite coinvolge sia cani che gatti ed è facile riconoscerla perché si manifesta con sintomi chiari: scuotimento, grattamento e inclinazione da un lato della testa, secrezioni dal cattivo odore, arrossamento, gonfiore, sensibilità al tocco della/e orecchie.
Questa infiammazione può essere causata da diversi fattori: presenza di corpi estranei, parassiti, allergie, malattie autoimmuni, cheratinizzazione, polipi, tumori o da fattori predisponenti come orecchie pendule o con molto pelo nel condotto uditivo.
L’otite esterna è molto comune nel cane e meno frequente nel gatto e se il fastidio diventa insopportabile spesso si causano dei traumi da sfregamento. L’otoscopio del veterinario consente di osservare l’arrossamento del condotto uditivo, la presenza di cerume, masse, corpi estranei; l’esame microscopico del cerume, invece, è utile per la ricerca dei parassiti mentre quello citologico per identificare batteri/o lieviti. Le cure cambieranno in base alla causa e da semplici soluzioni auricolari antibiotiche, nei casi più gravi, si passa alla chirurgia. La Malassezia, per esempio, è un fungo che vive sulla pelle di cani e gatti, concentrato tra gli spazi delle dita delle zampe, ascelle, mucose, inguine, intorno alla bocca, intorno all’ano, nei condotti uditivi; si manifesta quando vi è una proliferazione eccessiva (per cause diverse, come allergie alimentari o ambientali, uso prolungato di farmaci, patologie ecc…) e diventa patogeno, manifestandosi con un intenso prurito e la formazione di un liquido cerumoso abbondante e scuro, dall’odore rancido; i microrganismi intaccano i tessuti circostanti rischiando di danneggiare irreparabilmente il condotto.
La prevenzione è fondamentale e, sotto consiglio veterinario, si possono pulire le orecchie regolarmente con prodotti specifici, asciugandole sempre dopo il lavaggio dell’animale; per evitare che entrino forasacchi o altri corpi estranei, dopo ogni passeggiata o uscita esterna, cane e gatto vanno spazzolati e in caso di presenza di molti peli nel condotto auricolare, se non causano problemi, non vanno rimossi.


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