Lella Costa al Teatro Romano con “Lisistrata”
di Alice Martini | 11 Settembre 2025Gabriella Costa, conosciuta come Lella, attrice e doppiatrice italiana con più di quarant’anni di carriera alle spalle, comincia il suo percorso artistico negli anni ’70 a Milano, dove è nata è cresciuta. Si diploma all’Accademia dei Filodrammatici e comincia la sua lunga carriera a teatro, in particolare nei monologhi, di cui si ricordano Adlib (1987), Coincidenze (1988), Sherazade (2005), Amleto (2007). Tanti sono anche gli impegni radio e televisivi, tra cui Ieri Goggi e domani, La tv delle ragazze, Omnibus. Dal 2021 è direttrice artistica del Teatro Carcano di Milano, insieme a Serena Sinigaglia, con la quale questa sera e domani alle 21.15 porta in scena al Teatro Romano la nuova versione di Lisistrata di Aristofane, su produzione Fondazione INDA – Teatro Greco di Siracusa.
Come viene resa in questo spettacolo Lisistrata?
L’idea e l’impostazione dello spettacolo è partita da Serena Sinigaglia, regista, insieme alla scenografa Maria Spazzi, e la drammaturgia è stata mantenuta molto fedele ad Aristofane. Lisistrata è secondo la tradizione “colei che scioglie gli eserciti”, donna molto consapevole ed intelligente, padrona della situazione e che ritiene in ogni modo fondamentale porre fine alla guerra. Ha l’idea, da una parte di coinvolgere le altre donne e convincerle a “sbarrare” le porte dell’Acropolis e quindi impedire qualsiasi contatto con gli uomini, dall’altra anche di muoverle ad impadronirsi del denaro e del tesoro della città. Quindi a governare l’Acropoli da quel momento in poi. Un figura rivoluzionaria ancora oggi, consapevole di essere leader e per questo registicamente resa anche visivamente in scena. Tutti gli altri personaggi cantano, ballano, si muovono, Lisistrata invece è ferma perché una sorta di “colonna portante” di tutta la vicenda.
Eroina di tragedia o di commedia?
Lo spettacolo è anche divertente ma c’è il rigore del teatro classico, è tutto molto preciso e con una bellissima scenografia che ha nella sua caratteristica più forte numerosi fili e nodi rosso amaranto che partono da un telaio in fondo ad una pedana, che stanno ad indicare le complessità della vicenda ma richiamano anche il rosso del sangue per le vicende che si raccontano.
Quale sua caratteristica in particolare viene resa dalla sua performance?
Per me è stato un onore interpretarla, una soddisfazione personale perché è un ruolo che ha “2500 anni” e che porta benissimo (ride, NdR). Ma ho cercato di essere io al servizio del personaggio, la mia voce e la mia interpretazione, forse di mio possiedo la coerenza con questi temi che ho cercato di portare avanti nella mia carriera, che mi conducono ad essere credibile nel presentare questo personaggio.


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