Parliamo di oncologia veterinaria
di Ingrid Sommacampagna | 11 Luglio 2025I nostri amici a quattro zampe si ammalano come noi umani e l’oncologia veterinaria viene in nostro aiuto occupandosi della diagnosi e del trattamento dei tumori. Alcune specie hanno una bassa o nulla incidenza per quanto riguarda le neoplasie, e tra i mammiferi (sia animali che umani) il cancro è il più comune; il tutto potrebbe essere attribuito a diversi fattori, tra cui: longevità, genetica, esposizione ambientale (inquinamento); altri possono essere l’alimentazione, lo stile di vita o l’esposizione al sole, ma negli animali possono variare anche a seconda della specie.
Il medico veterinario oncologico è uno specialista in grado di effettuare diagnosi accurate, valutare la diffusione del tumore (stadiazione) e sviluppare piani di trattamento personalizzati.
Fondamentale è il rapporto che si instaura tra medico e proprietario, perché l’empatia, la fiducia e il benessere dell’animale, sono i punti cardini su cui ruota la capacità di attraversare un momento così difficile.
«Non è facile affrontare una diagnosi di questo tipo per il proprietario di un animale, che si sente impotente – spiega il medico veterinario Lucie Melon Leopoldine, che ha uno studio a Grezzana -. La prima domanda riguarda il tempo che rimane al suo amico, una domanda alla quale non sappiamo rispondere purtroppo. È importante però spiegare la situazione senza nascondere nulla perché il proprietario deve collaborare e, soprattutto, non si deve sentire solo sia nel caso in cui venga seguito un piano terapeutico, ma ancor di più quando il cane od il gatto sono terminali e le cure sono palliative. Per quanto riguarda le razze, ce ne sono alcune più predisposte di altre. Per esempio, l’osteosarcoma nel pastore tedesco o il mastocitoma nel boxer. Come in medicina umana la prevenzione è importante. La diagnosi precoce aiuta molto, ma anche un’alimentazione con cibi di buona qualità ha la sua importanza nel mantenere in buona salute il nostro animale».


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