Elogio all’estate (delle mamme)
di Sara Avesani | 20 Giugno 2025Viviamo in un tempo che ci sfugge. Appena ti svegli, hai già l’impressione di essere in ritardo: la mente è partita prima di te, con l’elenco delle cose da fare già in testa. Ogni giornata è una corsa. E noi, senza fermarci a chiederci perché, corriamo. Verso dove non si sa.
Abbiamo iniziato a misurarci solo su ciò che facciamo. Se rimane qualcosa in sospeso, ci sentiamo in difetto; se concludiamo tutto, tiriamo il fiato per un attimo. Ma così non resta spazio per nient’altro.
Che posto hanno, allora, il pensiero, la riflessione, la lettura? Queste cose richiedono un tempo diverso. Non si possono stringere, né infilare tra un impegno e l’altro. Se lo fai, perdi il significato di ciò che vivi. Viene voglia di rallentare. Di usare l’estate, che almeno nell’immaginario è più lenta, per ritrovare un ritmo umano. Per concedere un po’ di respiro ai genitori, alle madri. E, soprattutto, ai nostri bambini. Perché spesso chiediamo loro di vivere come se fossero già adulti. Di imparare tutto subito, come se il tempo non potesse più aspettare. Ma così rischiamo di togliergli l’essere davvero dei bambini. E la lentezza è proprio questo: il loro modo naturale di stare al mondo. Un tempo che dovremmo proteggere, e forse imparare a desiderare anche per noi.


In Evidenza
Sanremo 2026, la serata cover promette (davvero) bene

Mauro Gibellini: «La promozione con il Verona? Non dimenticherò mai quel rigore»

Giampaolo Fraccaroli e Roberto Zanon: «Il farmaco più efficace? L’attività fisica»

Roberto Aere: in punta di pennello

AVIS Provinciale Verona: nel 2025 oltre 32.700 donazioni

Verona ricorda Lina Arianna Jenna: posata una nuova pietra d’inciampo in via Emilei

Barbara Begnini e Roberto Caliari: «Per diventare clown dottore devi avere un cuore che batte davvero»

La Scaligera Basket in visita ai bambini dell’Oncoematologia di Borgo Trento

Giovanni Polato, donatore da record a Villafranca: «ho seguito l’esempio dei miei genitori»




