Dentro la fornace vetraria dell’Arena

di Erika Prandi | 14 Giugno 2025

Nell’arcovolo 65 dell’Arena di Verona, durante gli scavi per la realizzazione di un ascensore per disabili, è stata trovata una fornace vetraria tardo antica insieme a numerosi oggetti. Ma cosa ci dicono questi reperti? Ne abbiamo parlato con Marina Scalzeri, responsabile cantiere di P.e.t.r.a., la società che si occupa dello scavo archeologico.

Cosa avete trovato?

Abbiamo trovato vari elementi che ci permettono di capire il contesto. Nello specifico si tratta di vetri grezzi, cioè materiale di importazione che arriva probabilmente dall’area siro-palestinese, ma volendo fare delle analisi si capirà più precisamente sia la provenienza che la datazione. Poi degli elementi che arrivano da zone locali, probabilmente rottami di vetro che venivano usati per la fusione; dei “provini” per vedere la viscosità e se la cottura del vetro era sufficiente per soffiare i vari manufatti; dei colletti, che sono gli stacchi dalla canna quando veniva insufflato il vetro. Altri materiali sono di epoche più recenti: da quella rinascimentale proviene un boccalino, una padella e altri materiali da cottura come olle che troviamo anneriti per il contatto con il fuoco. Questi materiali non provengono da fasi riconosciute dello scavo ma arrivano da scassi che sono stati fatti all’interno dell’arcovolo nell’Ottocento. Altri elementi interessanti trovati sono alcune monete in bronzo di epoca tardo antica e una fibbia che veniva usata per tenere fermo il mantello sempre della stessa epoca.

Cosa si può dedurre da tutti questi oggetti?

È grazie a tutti questi elementi che siamo riusciti a ricostruire un processo produttivo sostanzialmente completo perché non solo abbiamo vetro grezzo ma anche il recupero dei rottami. Inoltre, abbiamo anche elementi che ci fanno supporre con un buon grado di certezza che in queste fornaci venisse prodotto del vetro nuovo. Quindi, abbiamo a tutti gli effetti un’economia del riciclo completa.

È l’unica fornace vetraria trovata in Arena?

Non è l’unica fornace che è stata trovata all’interno dell’Arena poiché qualche anno fa ne è stata scavata un’altra in un arcovolo qui vicino. Nel nostro sito, invece, una è quella più conservata ma ci sono tracce anche di altre probabili fornaci, quindi di un atelier sostanzialmente completo.